E’ l’errore il cadere il male che ci facciamo ancora ma è anche il desiderio di capirci perché è sempre la stessa mano quella che ci solleva la mia la tua.
E' uno specchio bugiardo
con filtri d’inganno talvolta
lo sguardo dell’amante,
che cerca le speranze
nascoste negli accenni
d’un sorriso opaco.
Si tortura l’amante
nelle risposte mute
e poi sordo resta,
nella bolla d’amore,
all’urlo...
Mi hai detto
il desiderio estremo
-Vorrei morire
e rinascerti accanto-
come Fenice da ceneri
relitte di un fuoco
che è vampa di gabbie.
Come vergine...