E resto acceso
sui tuoi lampi
esplosi ogni volta
nelle tempeste.
Ti cerco dal chiuso
come fossi tu l’aria,
dopo l’apnea,
e di nuovo respiro
la tua fiamma,
ancora una volta
incurante di me.
Gabbie galleggianti
trascinate dal caso
su mutevoli correnti
nel mare inquieto
degli oscuri desideri,
sono i naufraghi di vita
con le mani sulle sbarre...
Non è l’aspetto
o la forma consueta
ma il mistero occulto
di frammenti mescolati
un insieme che canta
le parole dei sensi.
Io ti vedo
con gli occhi dell’oltre
i riflessi di...