Il cigno nero

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Mi rapisce dal tempo
il tuo oscuro candore,
se raggiungo la riva
del mio lago sognante.
Ed accade ogni giorno
nel medesimo punto,
resto fermo ed attendo
che tu passi per me.
E m’appare d’incanto
il tuo morbido volo
poi ti posi sull’acqua
a donarmi una danza.
Giri largo all’inizio
quasi fosse il pudore
muovi il collo e la testa
il mio sguardo a rapire.
Scivolando sinuoso
sempre più ti avvicini
la mia voce ti attrae
son carezze di suoni.
Sei il cigno mio nero
la diversa bellezza
in un magico sogno
lo sfiorarti m’inebria.
Poi l’istante svanisce
in un volo improvviso
quasi senza ragione
resto solo con me.
Così resta il pensiero
del tuo dopo ed altrove
di altre rive lontane
dove mangi e riposi.
Vorrei solo un istante
esser dietro al tuo volo
cigno nero pur’io
per danzare con te.

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