Mordi
le tue labbra
come se io le mordessi,
carezzi
la tua pelle
nel modo che io farei,
guardi
il profondo
come se ti guardassi,
baci
come se io ti baciassi
e respiri
come io fossi l’aria.
M’inebria
questa dolce illusione.
Appare d’improvviso
come raggio di luce
tra gli alberi affollati
un squarcio nell’ombra
del viver nella quiete.
Una luce diversa
d’un sole ignoto
dischiude le porte
e illumina le stanze
rinchiuse nell’oblio.
Accade in...
Eccolo è forse quello
l’appiglio nella roccia,
ci sono quasi con la mano
mentre, pur nel gelo,
la fronte mi si bagna
col sudore di fatica.
Un altro passo,
un metro...