lunedì 13 Aprile 2026
   Dove sei stata finora, perché solo adesso? Tra le mille corse si disperdono l’essenze. Il dove ed il quando si rimescolano a caso ed il caso propone le diverse coincidenze. Il tuo treno si è fermato in un’altra stazione e quello in cui mi perdo non può tornare indietro.
Ci sono strade che si nascondono agli occhi ciechi dal facile cammino. Passi di tormento tra i rovi della verità, sui guadi dell’oscuro nelle nebbie dei sogni. Questo il viaggio di chi non aspetta di chi mescola la vita e l’andare con la meta.
Cantami, oh Lattea Felide, la ragion per cui non sollevi le lanose terga dal dischiuso bagaglio... Vuoi forse dirmi di andare? Vuoi spingermi a cercare mete sconosciute, ove levigare i ciottoli? Raccolgo dunque, queste vesti poggiate ancora umide sul termosifone, e andiamo alla...
Cosa si può volere di più...semplicità e bellezza bolina

Pellegrino

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Come un pellegrino adorante vago col mio sacco di parole dismetto nel viaggio le radici come un’alga galleggiante. E’ quasi un mare questa strada, la folla confusa è come un deserto, m’illudo a tratti di trovar compagni per tirar fuori le parole dall’anima. Così, per brevi tratti,...
 E' sempre qui, sull’isola piccola, che ogni volta si stende il rosario dei ricordi. Sembra una preghiera laica un pellegrinaggio dei sensi un bagno mistico nelle acque di famiglia. Più lungo è stato il tempo distante più forte è la commozione per le carezze di sguardi e di sorrisi di chi è rimasto e...
  Quando l’intorno appare come foresta oscura ogni nuova presenza di lupo s’ammanta all’occhio timoroso delle carni ferite dalle gentilezze estinte. Non valgono allora una dolce parola e le mani tese a cercare un abbraccio ci vuole quel tempo che nutre la fiducia come a voler carezzare una bestia selvaggia. Sorrido in pazienza di quel...
  Nella sala d’attesa d’una stazione remota relitto impregnato dell’odore perenne di ferro e di chiuso seduto s’una panca che pare di chiesa sento la pioggia sottile battere le pensiline con lo stesso rumore del dolore sui pensieri. Guardo, da quel chiuso mantato di grigio e di scuro la corsa veloce ed ignota di treni...
Sono scintille nel buio le carezze improvvise di una mano ignota così nasce un fremito da una mano senza volto. E’ come una dolce magia entrare con passo leggero in un’anima viandante e trasmutare lo spavento in curiosa dolcezza. Poi sarà lunga o breve la strada fatta insieme e spaventi...