Come una medusa spiaggiata relitta dal mare di tempesta langue e presto muore al sole quell’anima inerme e senza meta che s’era offerta alle correnti d’una vita che non volle confini.
E' battaglia senza tregua
di bestie improbabili,
nell’antico serraglio
delle mie mura di carne.
Come fosse la memoria,
l’intreccio di mille radici
affondate nell’oscuro
della madre comune.
E’ l’alchimia celata
che mi fa vivi...
Vorrei mio quel linguaggio
che parole non dice,
come sanno infallibili
i nostri animali.
Saper leggere lo sguardo
il curioso vagare degli occhi
ed il muoversi lento
delle mani e del...