Come una medusa spiaggiata relitta dal mare di tempesta langue e presto muore al sole quell’anima inerme e senza meta che s’era offerta alle correnti d’una vita che non volle confini.
Parlavo qualche anno fa con l’allora Preside della mia Facoltà,
uomo burbero ma colto, fra le massime esperienze al mondo dell’allevamento bufalino, parlavamo del futuro...
Cantami, oh Lattea Felide,
la ragion per cui non sollevi le lanose terga dal dischiuso bagaglio...
Vuoi forse dirmi di andare?
Vuoi spingermi a cercare mete sconosciute,...