Avvizzisce e muore
Pian piano
La mia fragile penna
Soffocata nell’oblio
Della musa fuggita
Ora se mi guardo
Allo specchio
Mi appare la nebbia
Di una sorda malinconia
Martella il vento dell’accadere
muove l’apparente immobile
e squarcia le nubi dell’incompreso
che poi aprono il passo al sole.
S’illuminano le nuove strade
celate nel buio dell’impossibile
l’incanto d’un altro...