lunedì 5 Gennaio 2026

Mordi

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    Mordi le tue labbra come se io le mordessi, carezzi la tua pelle nel modo che io farei, guardi il profondo come se ti guardassi, baci come se io ti baciassi e respiri come io fossi l’aria. M’inebria questa dolce illusione.
  Non senza disgusto rivolgo lo sguardo al mondo delle regole scritte. Annegano le greggi transumanti in un mare remoto, mentre cadono le teste e i muri di memoria sono esplosi nell’insulto. Il cerchio della storia continua a girare sulla carne innocente, ciclici orrori figli dei sensi repressi della loro diversione nel potere. Rimango così, come...
  Fatti mia una notte soltanto a muri esplosi a catene divelte accoglimi nella testa e nel ventre assorbi il mio sudore mentre bevo ogni tua goccia. Fatti mia una notte soltanto sul ciglio improvviso d’un incrocio inatteso nell’aria ...
Stasera la tua testa non riesce a star ferma è come un'onda che sale dalla pancia e tutta da dentro ti muove. Il tuo sangue si sparge diverso fammi sentire se le mani son fredde se tremano e fremono. ...
Vorrei prenderti ora tra le mani  a dita larghe  farti sentire d’ognuna  la pressione sulla pelle  come fosse la conta  dei miei primi  dieci desideri  ma in quello spazio  lasciato così mi sfuggi via  veloce  come sabbia d’oro  e allora t’avvolgo  tra le ali del drago  anche soltanto per il tempo d’un bacio poi  se vorrai  potrai salirmi...
  Nelle giornate dell’oblio quando il tempo si ferma posso parlare con me col mio corpo messo a nudo. Sono urla talvolta di animali impolverati messi fuori finalmente dalle gabbie del consueto. Non mi portano rancore le mie care bestiole dopo l’urlo necessario ci possiamo raccontare. Comincia poi la danza della...
   Che non fosse paglia a bruciare, anche nel silenzio, subito mi apparve. Nell’istante, l’antico linguaggio del corpo mi raggiunse. Nacque così il desiderio di entrar tra le tue pieghe con silenzi e parole. Sono state carezze anche schiaffi sono stati in un dialogo alterno. In quel tempo le radici si sono cercate,...
Mi affaccio ogni giorno sulla tua pelle lontana, scruto gli occhi nascosti i muscoli sciolti e poi tesi sotto il candore che abbaglia. Provo a leggere te come in un bianco foglio su cui non vuoi scrivere mai. E’ forse che a volte mi sembri lo specchio in cui...
Quasi mi trasfonde ora una linfa di giovane essenza il tuo entusiasmo stupito sul nostro dolce parlarci. Le lancette son ferme su di un quadrante che è di prato fiorito in un’eterna primavera. E non pare illusione se l’istante soltanto vale...
  Ci sono domande che non dovrei farmi se un moto improvviso mi scuote profondo. Il mio tempo ed il luogo, il tanto vissuto quel poco che resta, la forza che ho. Che forse non serve voltare la testa smorzare la...