martedì 3 Febbraio 2026
    Se nulla dovessi difendere delle mie stanze sicure, se di limpido sentire riempissi le mani a me rivolte, se la solitudine cercata fosse un intimo bisogno e non necessità mendace forse sarebbe la mia quiete. Guardo il tuo sorriso franco, che muove come un volo, lo confronto col mio che...
È la magia del donarsi  il piacere profondo del dare  il dissetare che disseta lo sfamare che sfama.  Anime rare siamo  come pesci dell’abisso  che nelle tenebre  hanno visto la stessa luce.  Una corsa a guardare  se proprio uguale fosse quella luce e saperlo  un impossibile trovarsi. Ci sfameremo a gara  ci...

Perdonarsi

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Vedo spesso il furore dell’odio negli amori appena morti intenso, come lo stesso amore la serpe che ha morso il drago. E’ forse la disillusione di mondi ignoti e diversi che si credevano uno ma non è questo l’amore. Io perdono, perdono l’amore comprendo l’illusione perdono il mio maiale carezzo...
  Non sapevi  ma forse speravi  che quel mistero  di versi senza freno  custodisse un sentire vibrato sulle note di una musica tua.  Non sapevo ma forse speravo  che quel mistero  di sguardi intensi  mi svelasse l’essenza di quel vivere acceso  che sempre mi rapisce.  Nell’ignoto avvenire  d’una ricerca nel vuoto  si consuma il miracolo  d’un incontro...
E’ l’oceano che vedo dietro la maschera, come fosse la porta di tempeste salate e di mille paradisi vissuti nell’istante. La vita esplosa, nel vento e nel sole, come la madre volle che si fosse, oltre il freno dei porti. M’immergo nell’azzurro, a ritrovar le radici di quegli istinti sopiti, per essere ancora corpo...
Avvizzisce e muore  Pian piano  La mia fragile penna  Soffocata nell’oblio  Della musa fuggita  Ora se mi guardo  Allo specchio  Mi appare la nebbia  Di una sorda malinconia 
Si, ho fatto, faccio e farò ogni giorno muovo passi desidero, prendo, dono e allora? Posso ferire e allora? E’ il vivere non è una colpa non mi tocca forse il passo dell’altro e non mi urta? No, non è sua la...
  Lo spudorato candore delle tue valli dischiuse scopre il dolce mistero d’un nudo senza veli così, il pulsar del tuo sangue s’affonda nel mio desiderio. Quasi ascolto così un invito impossibile rispondo al tuo grido e ormai perso da me ti penetro e rapisco   infrango la tua libertà. 13 ottobre...
  Nelle giornate dell’oblio quando il tempo si ferma posso parlare con me col mio corpo messo a nudo. Sono urla talvolta di animali impolverati messi fuori finalmente dalle gabbie del consueto. Non mi portano rancore le mie care bestiole dopo l’urlo necessario ci possiamo raccontare. Comincia poi la danza della...
Ormeggio al tuo molo e dimentico il mare come se altro non fosse che il luccichio del sole sui crespi d’un vento ora amico. Mi distendo nel silenzio del tuo sorriso come ad immergermi in un mare di oblio. ...