Come lupo solitario
nella notte fonda
urlo alla luna beffarda
al suo mutevole aspetto
al suo sparire oscuro
che mi lascia insonne
in un buio senza vita.
Urlo il richiamo
ad una luce che si nega
ma lei lontana tace
che altro non può
che seguire il suo ciclo
e invano...
E' una notte illuminata,
cerco il silenzio delle mie ombre
nei viali contorti e indefiniti
d’un cammino senza meta.
E’ una notte illuminata,
non è il chiarore della luna
non sono le stelle,
non un lampione nella terra sospesa.
E’ una notte illuminata,
ecco, mi sembra di vedere,
il...
Attendo, con te
gli odori d’una primavera
che tarda a mostrarsi
mentre le gemme inquiete
si tingono d’acceso
e i primi fiori sui rami
sono spesso trascorsi.
Attendo, come se
quell’intenso accadere
ci accompagnasse
sul sentiero dei sogni
fioccati nell’inverno
ed ora nel sole
si vogliano far vivi.
Attendo, mentre tu
senza che io...
Vorrei prenderti ora
tra le mani
a dita larghe
farti sentire d’ognuna
la pressione sulla pelle
come fosse la conta
dei miei primi
dieci desideri
ma in quello spazio
lasciato così
mi sfuggi via
veloce
come sabbia d’oro
e allora t’avvolgo
tra le ali del drago
anche soltanto
per il tempo d’un bacio
poi
se vorrai
potrai salirmi...
Ora cammino così
nei sentieri scoscesi
degli alterni umori,
tra gli odori del ricordo
e i rumori del domani.
Muovo passi di nulla
per una meta abdicata
ad occhi aperti nel sogno.
Mi spoglio del tempo
e sorrido all’ignoto
felice nell’assenza
sapendo che non so.
Mi chiameranno ancora
e dovrò la...
Sei passata su di me,
le tue impronte restano
e ad ogni tuo passaggio
come in un calco
scorre metallo fuso
a riempire quei vuoti
dell’assenza inquieta.
Resta poi il ricordo
nel metallo che fredda
col correr del tempo,
resta il dolore del fuoco
che...
Fatti mio porto
per quel tempo
che mi levi l’affanno
del navigar tempeste.
Fatti mio porto
d’un’isola piccola
dispersa nel remoto
brulicante di colori.
Fatti mio porto
di tempo sospeso
come fosse una diga
a tener l’altro lontano.
Fatti mio porto...
Si ribellano i sensi
nelle gabbie del viver consueto
come uccelli prigionieri
le inquiete creature
sanguinano tra le sbarre strette
e non può valere il certo
del cibo ed un tetto.
In quella prigionia dorata
alterni si rincorrono i giorni
tra la rabbia e la...
Suona di nuovo
la sirena della fabbrica
a urlare la fine dell’assenza.
I giorni leggeri
scivolati nell’oblio
cedono il passo
ai ritmi scanditi
da un diverso sudore.
Una solitudine silente
mi aveva carezzato
con i raggi di sole
tra i rami del giardino.
Eppure, nell’immobile stare
d’un ozio apparente,
i mille accadimenti
d’un pensare...
Ti benderò gli occhi
per vincere all’istante
la tirannia della vista
per rendere lo spazio
ad ogni altro tuo senso.
Ascolterai la mia voce
ed il sussurro scalderà
la tua nuca e i capelli
penetrando il ricordo
dell’intrigo dei versi.
Sentirai...












