giovedì 2 Aprile 2026
   Era stanco più che mai di volar da solitario in un cielo troppo grigio sempre fuori d’ogni tempo. E nel sole ormai calante in un giorno di tormento ben lontano da sue mura fermò l’ali e giù picchiò. La foresta...

Mordi

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    Mordi le tue labbra come se io le mordessi, carezzi la tua pelle nel modo che io farei, guardi il profondo come se ti guardassi, baci come se io ti baciassi e respiri come io fossi l’aria. M’inebria questa dolce illusione.
Tra i rari compagni del mio star solo ci sei tu, mistero selvaggio. Tu, che pur sola m’appari nelle folle diverse del mio inquieto vagare. Come me sei legata dall’amato e dal non ma nel sogno hai la fuga. Io stesso combatto nell’ore tra il fuggire lontano e l’accettare...
Compare il colore talvolta nei sogni più accesi riflessi cangianti nelle luci che abbagliano. Mi domando e non trovo risposta se il sogno è memoria se è forse riflesso se sono io stesso se è il sogno che viene  se io vado da lui. Talvolta non mi par di sognare  non riesco a...
Come in un attimo d’assenza tutto mi sembra possibile nei pensieri disciolti nell’alcol, disciolti pure sono i fili sottili d’un presente che ora pesa e che in altro tempo splende. Mi sovviene che sempre il dolore della vita chiede quella tregua d’ebbrezza che rende libera la mente da quei...
C’è un mistero  nel tempo assente delle le vite distanti quel mescolarsi trascorso continua dal dentro  nei passati vissuti. Che forse ogni incontro che taglia le carni non ferma le ore percorre le vene si nutre d’essenze da sempre nascoste. Diviene l’amarsi sulle strade ignote del nuovo sentire poi sale alla testa rimesta il pensiero che...
Mi siederò ancora di fronte a te immobile a guardarti fissa  con gli occhi che sai. Sorriderò ancora  con la bocca chiusa  e tu mi donerai  la vista del desiderio. Le gambe dischiuse  le mani tue, le dita che scivolano dentro a cercare il piacere. Ti guardo e lo so  che tu...
Ora che hai preso la mente  quasi mi sfuggi dalle mani  sembri l’acqua di un torrente  che per beffa brucia la carne. Batte il sangue alle mie tempie   è un rullare di tamburo a scandire questo tempo che a me pare restar fermo. Torna il buio...
Ora sono liscio come un sasso mi puoi portare nelle mani senza che possa farti male puoi guardare le vene diverse dei miei composti minerali. Non era così il primo giorno c’erano ombre di punte taglienti quando mi raccogliesti...
  E se fossero le ore del giorno come stanze diverse, con porte dischiuse s’un lungo corridoio. Stanze sconosciute che ad entrarvi si fermi il respiro, nei colori e nelle luci nelle forme umane nelle loro parole. E se fossero i giorni come case nuove e i mesi strade e gli anni città ancora ignote. In...