sabato 21 Marzo 2026
 Cammina così, lo sguardo alto nella luce , col suo passo sicuro scansa nel sorriso le chiacchiere mediocri. D’essere l’essenza, lei lo sa, dell’animale puro vissuto in liberà insieme consapevole degli inutili fardelli. Coccola i suoi sensi e scuote l’altrui come un monito di vita che senza pudore lei morde beffarda. Nella miseria del...
  Dammi il modo di amarti, amore mio, rimanendo quello che amasti da quel primo giorno, senza sapere chi fossi. Dammi il modo di essere in te, pur apparendo altrove, perché non sembro qui ma non sono altrove. Dammi il modo di gioire anche se...
Se e quando i nostri sensi potranno abbracciarsi vorrei scoprire tra i tuoi recessi quel desiderio di piacere che mai altri e prima seppero trovare e darti come fossi tu a donarmi ed io a prendere una nuova verginità. ...
Quanto ami il mare chi mi conosce lo sa bene, imparai forse prima a nuotare e poi a camminare, come in tutti gli amori però ci sono le sofferenze. Andavo sott’acqua da ragazzo, e anche un po’ oltre quel tempo,...
  Ormai è così non c’è un tempo neppure un luogo e mi stendo ancora sulle parole non dette. Sfuggo le ombre dei pensieri oscuri, astratto quasi su altre dimensioni che mi fanno più vicino. Sorridi ancora dietro la maschera quando sleghi le corde a liberare la pelle e smuovere la carne. Il mistero dell’essere...
C’è un mistero  nel tempo assente delle le vite distanti quel mescolarsi trascorso continua dal dentro  nei passati vissuti. Che forse ogni incontro che taglia le carni non ferma le ore percorre le vene si nutre d’essenze da sempre nascoste. Diviene l’amarsi sulle strade ignote del nuovo sentire poi sale alla testa rimesta il pensiero che...
Mi perdo ogni giorno nel mare tuo nero di capelli, che dolci si muovono, come onde nella notte. In quel mare il tuo viso, come luna perfetta, ruba, con occhi di luce, i miei ora assetati. Labbra di carne rossa, vive del mio stesso volerti, son cornice di fuoco al...
Ho visto i tuoi occhi e mi sarebbe bastato ho gustato il sorriso e già sembrava troppo ma ho sentito la voce ed era ormai tardi. Ora è uno stupore intriso d’emozione che mi sta legando nel passare del tempo come una...
Col cuore oppresso da un inverno di odio urlo l’amore che posso perché io ancora non so se uno solo ne esista. Invoco la gentilezza estinta come un fantasma benevolo che possa carezzare le notti di chi si crede nel giusto...
Non escludo nell’amarti e voglio aver larghe le braccia che se c’è cosa bella io l’amo dell’amore che so. Abbandono ora per te la via consueta quella del grigio andare ch’esclude e reprime senza un vero perché. Dimmi tu...