Vorrei mio quel linguaggio
che parole non dice,
come sanno infallibili
i nostri animali.
Saper leggere lo sguardo
il curioso vagare degli occhi
ed il muoversi lento
delle mani e del corpo.
Sentire l'odore, il calore
l'improvvisa tensione
di una piccola piega
su d’un volto che ammiro,
il tono ed il...
Se fosse il silenzio
quello violentato ogni giorno
dalle urla delle menti mute
se fosse il silenzio
delle armi amiche e nemiche
delle beffe intelligenti
se fosse il silenzio
delle menzogne
dei cavalcatori delle tigri
se fosse il silenzio
della sicumera
dei salvatori di patria
se fossero questi silenzi
forse io...
Ombre di tremito
mescolate tra i sorrisi
ora è d’improvviso
come una lotta
tra il desiderio
ed un timor d’ignoto.
Così si cercano
e sfuggono nei giorni
quegli spiriti inquieti
quasi nascosti
nei loro quotidiani
in sregolata attesa.
Sanno di non sapere
il loro divenire
la direzione del vento
se sarà sole o pioggia
dilatano...
Ancora una volta vengo
per scriverti addosso
quasi fosser le parole
e le dita sui tasti
a correre ansiose
sulla candida pelle.
Mentre ora ti guardo,
corrono gli occhi
e i pensieri e le dita,
faccio fatica a volte
a trovar le congiunzioni
e i punti e le virgole.
Scorgo talvolta
nei...
Che cosa mi viene dal tempo trascorso
a correre dietro alle cose del mondo?
Pensieri più saggi, la barba più bianca
i ricordi e i dolori di amori sfumati
sogni sognati, non sempre vissuti
certezze che certe non sembrano mai.
Tutto questo...
Cosa mi dici della tenerezza?
Provi anche tu
quello stesso languore
nel muovere lento degli occhi
come fossero raggi di sole
a carezzare i nostri corpi?
Io la vedo
la sento se c’è
e mi nasce profonda
come una...
Se scrivo di te
è perché mi riempi
nell’assenza.
Mentre sfoglio l’album
dei brividi sentiti
catturo il volo degl’istanti,
tutti quelli che posso,
perché non sia poi
solo memoria nostra
che possa impolverarsi.
Scrivo per te
per lasciar vivo
un luccichio...
Non escludo nell’amarti
e voglio aver larghe le braccia
che se c’è cosa bella
io l’amo
dell’amore che so.
Abbandono ora per te
la via consueta
quella del grigio andare
ch’esclude e reprime
senza un vero perché.
Dimmi tu...
Come campo ingiallito
dall’estate trascorsa
l’acqua di vita
pur lenta, m’abbandona.
Con essa, il sogno
ormai sfocato, s’allontana
si tende in me l’elastico
tra ciò che voglio e sono.
Diviene
inesorabile, il morire
lo combatto, perdente
aggrappandomi al pensiero.
Padrone delle gabbie
...
Nascosta nel silenzio
di rado interrotto
dalle nostre voci
mescolate ai sorrisi
del pudore complici
esplodeva la tempesta
del nostro sentire,
come se tutte
d’improvviso tornassero
l’emozioni vissute
sugli alterni umori
nell’accadere e dire
con lo sperare e vivere
dall’attendere e sognare.
Ancora...












