Quando dico ti sento
non dico che so
è cosa diversa
più forte
insieme indistinta
provo quel che provi
e non so il perché.
E’ una nebbia
umida e calda
che ci unisce.
Se non so perché
sei felice o stai soffrendo
puoi sorridere...
Mi aspira sempre
la tua calma nevrile
che si spalma di sorrisi
nel muoversi inquieto
del tuo volto nascosto.
Scorrono i neri capelli
tra il volto e le spalle,
per coprire i tuoi seni
nel pudore irridente
della tua natura alterna.
In ninfa di mare ti cambi
che nell’acqua dei...
Ora che mi nutro d’amore
corro ad occhi chiusi
e vedo l’invisibile
non m’importa di sbattere
posso sbagliare strada
far male e farmelo
far bene e offrirlo
senza i grigi pudori.
Ora che ti nutro d’amore
guardami senza lacrime
prendimi senza oscuro
donati senza pensiero
che non c’è ieri che conta
l’altrove...
E se fossero
le ore del giorno
come stanze diverse,
con porte dischiuse
s’un lungo corridoio.
Stanze sconosciute
che ad entrarvi
si fermi il respiro,
nei colori e nelle luci
nelle forme umane
nelle loro parole.
E se fossero i giorni
come case nuove
e i mesi strade
e gli anni città
ancora ignote.
In...
Ogni volta, anime divelte,
membra innocenti schiacciate,
soffocate, annegate
e inutili oggetti, distrutti
e pensieri di morte,
di colpa, ci sommergono.
Ogni volta che la madre,
dimentica le madri,
torna ad urlare se stessa
e mostra, immensa, la forza,
tal quale il bene
che sempre diffonde.
Ogni volta parole,
infinite ovvietà,
a nascondere...
Cercarono di spiegarmi
l’immortalità,
ero un bambino
e questa era la regola,
mi tennero lontano dalla malattia,
dalla morte
come se non fosse
il tempo di capire
ma amavo il sapere,
vivevo la frenesia
della curiosità
e mossi i passi del sapere
ed erano mille e mille le domande.
Cominciai a capire
che...
Mi avvicino alla gatta
lei mi guarda curiosa
parlo calmo rigira la testa
muove la coda
lenta e pigra.
Poi il contatto
un dito sul naso
spinge il muso in avanti
m’accoglie al suo mondo
m’invita contenta
alla carezza.
Sento per le mani
che scorrono sul dorso
il segno del piacere
il borbottio...
Molte volte usiamo le parole con troppa leggerezza, senza porre attenzione ai veri significati che contengono.
Mi voglio soffermare sull’epiteto “zoccola”, usato diffusamente in tono offensivo per apostrofare femmine umane (talvolta anche animali) che hanno col sesso un rapporto allegro...
Resto qui
in un silenzio di cenere
mentre sfoglio lento
i pensieri appassiti
versi che sembrano
d’un vivere trascorso.
Rimbalzano domande
nelle pause d’un fare
che ora più duole
i come ed i perché
che pure se so
non riesco a capire.
Resto qui ancora
incapace a fermare
quel desiderio dolce
d’avere tuoi...
Magari è una parentesi
come un frammento di cammino
che nel sogno si confonde
quando volare senza peso
sembra una cosa normale.
Non possiamo contare
le parole racchiuse
nemmeno pesarle possiamo,
ci tocchiamo soltanto
nel buio di un vivere sospeso.
Non avanti...











