domenica 18 Gennaio 2026
Ricorre vivo alla mente il ricordo potente dell'onda lunga del mare in tempesta calante sole, vento e aria tersa sulle spiagge sfollate del mio giovane tempo. Fragore assordante di mille schianti candore abbagliante di schiume frizzanti odore fragrante del fresco di mare sapore pungente...

Esploro

0
Esploro il senso del tuo bianco e nero mi soffermo sui rari grigi sui colori sfumati sulle nebbie cercate. Come fosse un libro leggo i sussurri e le grida del mostrare che vuoi provo l’imprudenza di cercare la chiave. Sembra una sciarada un rebus senza lettere eppure mi pare che sotto quei veli si nasconda...

Tempo

0
  Che cosa mi viene dal tempo trascorso a correre dietro alle cose del mondo? Pensieri più saggi, la barba più bianca i ricordi e i dolori di amori sfumati sogni sognati, non sempre vissuti certezze che certe non sembrano mai. Tutto questo...
Magari è una parentesi come un frammento di cammino che nel sogno si confonde quando volare senza peso sembra una cosa normale. Non possiamo contare le parole racchiuse nemmeno pesarle possiamo, ci tocchiamo soltanto nel buio di un vivere sospeso. Non avanti...
Mi sanguinano, ancora di più, le piaghe profonde, imposte dal morso delle mie catene. Ora che scorgo l'altra sponda del fiume che non so attraversare, lancio forte il grido del profondo, per spingere almeno il mio suono su quella riva ignota che, per il solo esser tale, a me pare un incanto remoto.
  Eri con me, sempre, negli anni diversi, nello scorrer veloce del nostro altrove. Ero con te, sempre, ma non lo sapevo o forse lo fuggivo a smorzare il rimpianto. Eravamo insieme per la promessa viva del giovane amore, beffardo del tempo. Rimarremo insieme, carezzandoci ancora, sapendo che l’attesa non ci può far paura.
Vorrei una coraggiosa follia, uno sconquasso, che scrosti il mondo. Se quel che vedo è buon pensare, allora, ci salvi la follia. Mille sforzi per sanar l’errore, e falsi sapienti al capezzale di un’inutile agonia. E sembrò folle ai più chi fece saltare i mercanti dal tempio. Io non credo, ma vorrei...
Avvolto in me stesso nel continuo pensare resto solo, come fossi il mare rinchiuso in un acquario, nella calma obbligata d’un falso equilibrio. Eppure, nel raro che mi verso, scorrono zampilli nasce l’espressione a bagnare l’amore a fugare il dolore. Il pensiero diffonde e cambia l’intorno. Ancora troppo spesso torno a chiudere i confini del mio...
Cosa posso chiedermi quando mi dici che anche i miei frammenti ti mancano… e cosa devo fare se i tuoi rari frammenti danno un senso alle ore mie che restano? Siamo viandanti dello stesso cammino e sembra ogni volta che senza una...

Stelle

0
  Delle infinite stelle che illuminano i sogni accade che in una soltanto si perda il mio sguardo, non è per la luce e nemmeno il quadrante, ignoto è il mistero che a lei mi conduce. Di quella e non...