domenica 7 Dicembre 2025
Scorrono i giorni d’una calda estate, che come sudore scivola sui sensi scalzi. Attimi di voler potendo e nulla voler godendo. Nulla scuote né arresta, nell’antro solitario, il volare inquieto di alterni pensieri, pipistrelli della notte. Il sonno traspare nell’ore della veglia che ancor trasfigura il tempo del sonno. Ed è borra di gufo, rigurgito...
Se potessero le mie carezze scogliere il tuo presente ed i baci sfiorati donarti l’oblio, il mio respiro sanarti l’inquieto io sarei felice. Io sono qui, al tuo uscio sapendo che sai, che forse vuoi ma è solo fuor del tempo negli spazi rubati e nella calma del sentire che possiamo esser noi.
  Sto imparando con te   la bellezza del libero legame  quello che nulla chiede  che non sia un dono e perciò nulla nasconde. Sto imparando con te  il valore dell’anima nuda  che fugge l’insidia  d’una maschera sontuosa  e perciò si regala in verità.  Sto imparando con te il piacere del...
In mezzo ai botti di queste ore vive quella guerra, più intima invero, tra il ricordo e la speranza, che di questo trapassare è la vera sostanza.  Per me è così, non so per voi, in quell’istante, affogato nelle bollicine...
  Tortuose le strade delle vite vissute che, come i mille rivoli di fiume giunto a meta, la marea nelle lune scompone e ricompone. Acque diverse, per colore e sale, nell’attimo si mescolano. Gli stessi luoghi, a guardare, si trasformano in diversi ed il lontano d’inganno li mostra sempre uguali. Come il sangue scorrono...
    Si tende l’elastico l’invisibile legame che sempre ci stringe e più s’allontano i corpi più forte è l’energia del ritorno. Così sono i giorni di una danza sul filo che vibra ad ogni tensione, è la musica nostra come il suono della viola. A pensarci mi pare che lo stesso...
Mi perdo ogni giorno nel mare tuo nero di capelli, che dolci si muovono, come onde nella notte. In quel mare il tuo viso, come luna perfetta, ruba, con occhi di luce, i miei ora assetati. Labbra di carne rossa, vive del mio stesso volerti, son cornice di fuoco al...
Quando sembra la tempesta che quasi mi sommerge è come legno per un naufrago il pensiero dolce di te. Nasce così su quell’appiglio la speranza di una riva che sia della mia salvezza da un destino che rinnego. Questo è...

Sirene

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    Inquiete ambivalenze, vestali d’emozione, vortici di code vibranti sogni inafferrabili, portali dell’estasi pozzi di buio disperato, mistero essenziale. Vagano le sirene nel mare oscuro del mio sentire, pronte a trascinarmi dolci e impietose nel fondo inconfessato del mio esser me.
Ora sono liscio come un sasso mi puoi portare nelle mani senza che possa farti male puoi guardare le vene diverse dei miei composti minerali. Non era così il primo giorno c’erano ombre di punte taglienti quando mi raccogliesti...