Nelle giornate dell’oblio
quando il tempo si ferma
posso parlare con me
col mio corpo messo a nudo.
Sono urla talvolta
di animali impolverati
messi fuori finalmente
dalle gabbie del consueto.
Non mi portano rancore
le mie care bestiole
dopo l’urlo necessario
ci possiamo raccontare.
Comincia poi la danza
della...
Quando il troppo vento
smetterà di correre
tra le mie finestre aperte,
sarà forse perché non c’è più,
sarà che il sole
improvviso dilegui
oppure che il mare
di botto s’asciughi.
Che siano anche mille
le porte dischiuse
che...
E' fiamma improvvisa,
che ti porta a cenere,
quella passione malata
che strappa il fiore,
l’amore che non ama.
Io t’uccido nell’amarti,
per beffa di destino,
se non è sgorgar di sangue
è nebbia di malinconia
è ferro gelido...
Il rumore dell'acqua
mentre scorre
mutevole e uguale
è il senso del tempo
pur se mi sembra
non muoversi cosa
tutto vuol cambiare
e sempre cambia.
Nulla che è stato
potrà essere ancora
ora torna di nuovo
quell’inquieta ricerca
dell’essere solo
quando pur...
Mi chiedo
e non dovrei
cosa sia quel sentire
che ti fa così diversa
quando restiamo insieme
cosa cercano quelle mani
tese e morbide insieme
e la frenesia placata
in un’altra dolcezza
e lo sparire degli oggetti
e delle maschere.
Si, mi chiedo
se vivi con...
Si ribellano i sensi
nelle gabbie del viver consueto
come uccelli prigionieri
le inquiete creature
sanguinano tra le sbarre strette
e non può valere il certo
del cibo ed un tetto.
In quella prigionia dorata
alterni si rincorrono i giorni
tra la rabbia e la...
Non so se sia il mare
la misura d’un estremo
e se sia la forza sua
il mistero suo immenso
il giusto paragone
d’una passione vera.
Non so se sia quella
del navigar l’ignoto
tra il sale ed il...
Come sempre ci fosse
per ogni strada
il lato del sole
è quello dell’ombra.
Da una stessa passione
mi prende
l’angoscia ed il sorriso.
Così, come nei poli opposti
d’un unico magnete,
si combatte in equilibrio
il mio sentire
tra l’abbaglio del buio
e la pace del chiaro.
Solo il saperlo,
l’accettarmi
nel modo...
E' un abisso celeste,
come in un buco nero,
nel vortice dei sensi,
s’inghiotte ogni parola.
L’essenza del tuo godere
invade e risucchia
come un treno di onde
che frange dall’oceano.
S’annulla ogni contorno,
risplende, solitario diamante,
nella liquida esplosione,
il tuo oblio di libertà.
Attrazione gravitazionale
dei macigni repressi
che sfumano d’incanto
nella purezza...
Tu
di fronte a me
occhi negli occhi
e un vento che spazza via
i dubbi d’un volere diverso.
Io
con le mani su te
a donarti la calma
per sentire il fremere
dell’incerto che vivi.
Noi
da lontani vissuti
ci siamo scoperti
nel vedere il non visto
che a noi soli era...












