martedì 3 Marzo 2026
  Vorrei mio quel linguaggio che parole non dice, come sanno infallibili i nostri animali. Saper leggere lo sguardo il curioso vagare degli occhi ed il muoversi lento delle mani e del corpo. Sentire l'odore, il calore l'improvvisa tensione di una piccola piega su d’un volto che ammiro, il tono ed il...
    Se fosse il silenzio quello violentato ogni giorno dalle urla delle menti mute se fosse il silenzio delle armi amiche e nemiche delle beffe intelligenti se fosse il silenzio delle menzogne  dei cavalcatori delle tigri se fosse il silenzio della sicumera  dei salvatori di patria se fossero questi silenzi forse io...
Ombre di tremito mescolate tra i sorrisi ora è d’improvviso come una lotta tra il desiderio ed un timor d’ignoto. Così si cercano e sfuggono nei giorni quegli spiriti inquieti quasi nascosti nei loro quotidiani in sregolata attesa. Sanno di non sapere il loro divenire la direzione del vento se sarà sole o pioggia dilatano...
Ancora una volta vengo per scriverti addosso quasi fosser le parole e le dita sui tasti a correre ansiose sulla candida pelle. Mentre ora ti guardo, corrono gli occhi e i pensieri e le dita, faccio fatica a volte a trovar le congiunzioni e i punti e le virgole. Scorgo talvolta nei...

Tempo

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  Che cosa mi viene dal tempo trascorso a correre dietro alle cose del mondo? Pensieri più saggi, la barba più bianca i ricordi e i dolori di amori sfumati sogni sognati, non sempre vissuti certezze che certe non sembrano mai. Tutto questo...
Cosa mi dici della tenerezza? Provi anche tu quello stesso languore nel muovere lento degli occhi come fossero raggi di sole a carezzare i nostri corpi? Io la vedo la sento se c’è e mi nasce profonda come una...
Se scrivo di te è perché mi riempi nell’assenza. Mentre sfoglio l’album dei brividi sentiti catturo il volo degl’istanti, tutti quelli che posso, perché non sia poi solo memoria nostra che possa impolverarsi. Scrivo per te per lasciar vivo un luccichio...
Non escludo nell’amarti e voglio aver larghe le braccia che se c’è cosa bella io l’amo dell’amore che so. Abbandono ora per te la via consueta quella del grigio andare ch’esclude e reprime senza un vero perché. Dimmi tu...

Diviene

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Come campo ingiallito dall’estate trascorsa l’acqua di vita pur lenta, m’abbandona. Con essa, il sogno ormai sfocato, s’allontana si tende in me l’elastico tra ciò che voglio e sono. Diviene inesorabile, il morire lo combatto, perdente aggrappandomi al pensiero. Padrone delle gabbie ...
Nascosta nel silenzio di rado interrotto dalle nostre voci mescolate ai sorrisi del pudore complici esplodeva la tempesta del nostro sentire, come se tutte d’improvviso tornassero l’emozioni vissute sugli alterni umori nell’accadere e dire con lo sperare e vivere dall’attendere e sognare. Ancora...