venerdì 20 Febbraio 2026
E’ scorso altro tempo  e ancora ho domande da farmi  su come in quel che resta  possano essere altri sogni. Si, voglio sognare ancora  come nella vita ho fatto  parlo di quel mio vagare e non parlo della notte. E’ questa forse l’essenza  del mio restar bambino  nell’amplesso...
  Ci sono domande che non dovrei farmi se un moto improvviso mi scuote profondo. Il mio tempo ed il luogo, il tanto vissuto quel poco che resta, la forza che ho. Che forse non serve voltare la testa smorzare la...
  Non dar peso alle parole dei poeti e proprio se ti parlano d’amore non dico che i poeti son bugiardi è soltanto che scrivono per l’attimo. L’attimo muta, ora bianco ora nero, vero è il bianco come vero è...
Voglio parlarti d’un sogno  che ancora non s’è fatto  mescolando nell’attimo  tutto il nostro trascorso.  Voglio che ogni parola  ti strusci lenta sulla pelle  come fossa la mia mano a scivolare sulla tua seta.  Voglio il respiro accelerato  per l’ansia di un’attesa  che sembra non finire  eppure per voglia lo...
  Amaro è quel nostro destino, che ci vede inaccettati, da noi stessi, che al nascere urliamo l'abbandono dell'acqua materna, che corriamo la vita cercando un domani diverso. La puerile incoscienza ben presto svanisce, inizia quel breve infinito del crescere e...
 Ora è così con i passi di un cammino ricurvo rigurgito i trascorsi d’una giovinezza estinta. Sfoglio le attese d’allora nella gioia disperata d’un amore incerto come il cielo di marzo. Mi domando come sia che ancora mai si spegne quell’ansia mentre pure avvizzisco. Continuo l’errore d’un errare senza meta ubriaco d’una sete che mai può...
Mi chiedo e non dovrei cosa sia quel sentire che ti fa così diversa quando restiamo insieme cosa cercano quelle mani tese e morbide insieme e la frenesia placata in un’altra dolcezza e lo sparire degli oggetti e delle maschere. Si, mi chiedo se vivi con...
Non voglio che si fermi  questo nostro cammino  un andare soltanto che non vuole una meta.  Che sorprese e scoperte  ci aspettano ancora  in un viaggio sospeso tra il sogno ed il respiro. Non mi spaventa l’oscuro  dell’ignoto e della notte  che se anche sarà buio sarai stella del cammino.  E...
 Si rinnova ogni volta l’inquieto mistero d’una porta che s’apre d’improvviso, tra le mille celle d’affollata solitudine del vivere di corsa. Una spada di luce nella polvere sparsa taglia uno spazio che sembrava vuoto. Mi muovo al richiamo e, vivo d’emozione, in quella luce incauto mi rifletto.

Sirene

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    Inquiete ambivalenze, vestali d’emozione, vortici di code vibranti sogni inafferrabili, portali dell’estasi pozzi di buio disperato, mistero essenziale. Vagano le sirene nel mare oscuro del mio sentire, pronte a trascinarmi dolci e impietose nel fondo inconfessato del mio esser me.