Ci vogliono far credere
nella protezione dei muri
ma se la terra si scuote
ci uccidono crollando.
Ci vogliono far credere
che il diverso sia peggio
ma solo nel mescolarsi
sta il segreto della vita.
Ci vogliono far credere
nel loro amore cristiano
ma poi fanno il distinguo
su chi...
Tra i rari compagni
del mio star solo
ci sei tu, mistero selvaggio.
Tu, che pur sola m’appari
nelle folle diverse
del mio inquieto vagare.
Come me sei legata
dall’amato e dal non
ma nel sogno hai la fuga.
Io stesso combatto nell’ore
tra il fuggire lontano
e l’accettare...
Che sia libertà!
Lo urlasti improvvisa
con dolorosa gioia
e fu come nascere ancora,
non fu più peso
la fatica dei giorni
vissuta
scivolando sul sorriso.
E rimbalzò il disprezzo
degli eterni giudicanti
sulla tua nuova pelle
che, a pensarci bene,
era quella...
Ogni volta, anime divelte,
membra innocenti schiacciate,
soffocate, annegate
e inutili oggetti, distrutti
e pensieri di morte,
di colpa, ci sommergono.
Ogni volta che la madre,
dimentica le madri,
torna ad urlare se stessa
e mostra, immensa, la forza,
tal quale il bene
che sempre diffonde.
Ogni volta parole,
infinite ovvietà,
a nascondere...
Corro dietro me,
arrancando col corpo
le volte che corro
tra le memorie e i sogni
quando dimentico
il mio tempo
e mi riunisco
in un esser vero.
Attimi armonici
in luoghi sospesi
e la rara magia
del ritrovarsi
nell’ardore sudato
delle pelli adese
nel fiato corto
di quel vivere intenso.
Poi nel silenzio
delle voci...
Il filo teso sull’abisso
la lama del rasoio
la corsa pazza
nell’oscuro dell’ignoto,
sono questi i cammini
della folle sfida
che annega la morte.
Tutto sul piatto
per vincere se stessi.
E se poi ci pensi,
oltre quel filo
quella lama
quella corsa,
finita nell’apnea
dell’emozione,
non altro puoi trovare
che lo sfidarti ancora,
per quel...
Che cosa mi viene dal tempo trascorso
a correre dietro alle cose del mondo?
Pensieri più saggi, la barba più bianca
i ricordi e i dolori di amori sfumati
sogni sognati, non sempre vissuti
certezze che certe non sembrano mai.
Tutto questo...
Non sapevi
ma forse speravi
che quel mistero
di versi senza freno
custodisse un sentire
vibrato sulle note
di una musica tua.
Non sapevo
ma forse speravo
che quel mistero
di sguardi intensi
mi svelasse l’essenza
di quel vivere acceso
che sempre mi rapisce.
Nell’ignoto avvenire
d’una ricerca nel vuoto
si consuma il miracolo
d’un incontro...
Cadono le maschere,
lentamente
sotto la brezza sottile
di parole calde
sussurrate appena
tra il collo ed i capelli.
Scivolano le maschere,
sul sudore d’emozione
per il tremore vivo
dei sensi attratti
e ancora ignoti.
Giacciono le maschere,
cadute...
Nel silenzio distillato
d’un mare aperto e calmo
come lago al mattino
sto solitario e ascolto
i cigolii del mio sentire
come di cime tese
su bozzelli di sale
al lento ondeggiare
del mio amato legno.
24 agosto 2013












