domenica 1 Marzo 2026
Ormeggio al tuo molo e dimentico il mare come se altro non fosse che il luccichio del sole sui crespi d’un vento ora amico. Mi distendo nel silenzio del tuo sorriso come ad immergermi in un mare di oblio. ...
   Mi hanno detto che la ricerca non finirà mai perché non c’è pace se vivo d’emozione. Mi hanno detto che non posso esser felice perché l’attesa mi avvince ma la noia mi prende. Mi hanno detto che non conosco l’amore perché vivo allo specchio e dimentico l’altro. Mi hanno detto che non...

I rami

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Si affollano e fan cumulo le cose nella vita, rami, che crescono dall'energia del sole, d'un albero che vive in terra feconda. I nuovi coprono i vecchi i getti si combattono, tutti a prender la luce e a rimanere vivi, ...
Come sento lontane da me le urla insensate dei bisticci la saccenza tronfia dei certi sembra che il nostro tempo sia ancora scorso invano  che la clava e la caverna siano state soltanto verniciate. Nel delirio furibondo che sempre c’avvolge soltanto le voci sommesse io ora riesco...

Sogno

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 Dai miei recessi, più profondi e nascosti, dal fondo sopito del voluto e negato, riemerge potente, ed è vita, il desiderio. L'ho tenuto nascosto, al di là del pensiero, ma incapace di dargli, per certo, la fine e s'accende passione, più spesso la notte. Nel...
  Oggetti sparsi nella polvere della memoria cassetti chiusi nella melma dell’oblio ore gettate nel buio della malinconia. Si trascinano così i giorni della sofferenza che succhiano altrove ogni bellezza e gioia. Poi d’improvviso un lampo nell’ignoto con il fragore del tuono si sparge la pioggia di lacrime salate. Scompare la polvere dilegua la melma il buio...
    E' una furia quest’ansia di ricerca nei nuovi altrove nei tempi divelti come se il qui e l’ora non fossero veri. Eppure altro non è che nel dentro dove la pace ambita profonda si cela quasi soffocata dall’intrigo di rovi. ...
  Ora che mi nutro d’amore  corro ad occhi chiusi  e vedo l’invisibile  non m’importa di sbattere  posso sbagliare strada far male e farmelo  far bene e offrirlo  senza i grigi pudori. Ora che ti nutro d’amore  guardami senza lacrime  prendimi senza oscuro  donati senza pensiero  che non c’è ieri che conta l’altrove...
Le dita aperte nei capelli sento la tua testa che cede ad un volere che è nostro  tra le ombre aggrovigliate   di una notte illuminata.  Lucida riflette i bagliori  ora la nostra pelle sudata  per la dolce fatica d’amore quasi a far di noi stessi  la fonte...
Avrei voluto qualcuno che dicesse: siamo tutti colpevoli! Certo, nelle giuste proporzioni di responsabilità, ma tutti siamo, del degrado e dei suoi picchi che viviamo, responsabili. Avrei voluto qualcuno che dicesse la verità a questo popolo che ha smesso di essere...