E danzi beffarda
sulle corde tese
del tuo corpo da viola,
sono voli improvvisi
e pause di silenzio.
Urlano i tuoi sensi,
le diverse nature
esplodono a fiotti,
fuor d’ogni contezza.
Godi il donarti,
incurante dei visi,
degli occhi perduti
a seguir le tue scie.
Vorrei riuscire
a svuotare il trascorso
soffocar la memoria
di baci e di ferite
e guardarti incantato
come il primo giorno.
Corre ora la danza
d’un elastico teso
che annienta lo sforzo
d’una fuga sconfitta
tra ricerca d’oblio
e brace di speranza.
E ritorni ancora
nel tuo cammino
inquieto e sicuro
ad incrociare il...
Vedo spesso il furore dell’odio
negli amori appena morti
intenso, come lo stesso amore
la serpe che ha morso il drago.
E’ forse la disillusione
di mondi ignoti e diversi
che si credevano uno
ma non è questo l’amore.
Io perdono, perdono l’amore
comprendo l’illusione
perdono il mio maiale
carezzo...
Io la resistenza non l'ho vissuta, l'ho studiata come la maggior parte di quelli che oggi la festeggiano. Era, quello dei partigiani, un nemico visibile, materiale, comprensibile, contro cui, seppure con rischio e difficoltà, si poteva agire e lottare.
...
Sembra un precipizio
che pure faccio in piano
col mio restar fermo
come fossi rinchiuso
prigioniero d’una botte
d’un inerme pensiero.
M’è sempre più distante
il perenne dimenarsi
delle mille formiche
rese ormai cieche
dal correr continuo
sul consueto cammino.
E’ forse uno stato
di reazione imbelle
il...
Dal mio remoto
non riesco sempre
a mandarti le carezze
che vorrei
e quegli abbracci
che tolgono il fiato.
Dal mio remoto
sento la colpa
dell’esser qual sono
dell’averti scosso
dal tuo sentiero.
Dal mio remoto
pur sento il profumo
del tuo pensiero
che in lunghi istanti
così dolce m’assale.
Dal mio remoto
sconfiggo il...
Ora ci sono fantasmi per strada
come se altro fossero le vite
dei passanti dai volti ignoti.
Un’ombra di oscuro sospetto
ammanta le luci della festa
sui passi affrettati della gente.
Una liquida guerra si diffonde
non solo di spari ed esplosioni
ma di parole ostili e...
Eccolo è forse quello
l’appiglio nella roccia,
ci sono quasi con la mano
mentre, pur nel gelo,
la fronte mi si bagna
col sudore di fatica.
Un altro passo,
un metro più in alto
ma non vedo la cima,
quasi pare che m’avvolga,
ripiegata su se stessa,
la parete su...
Quando sembra la tempesta
che quasi mi sommerge
è come legno per un naufrago
il pensiero dolce di te.
Nasce così su quell’appiglio
la speranza di una riva
che sia della mia salvezza
da un destino che rinnego.
Questo è...
Ti ho cercato
nella solitudine della folla,
nei solchi consumati
del ripetuto cammino,
negli angoli del tempo rubato,
nel parlare muto
dei volti adusi,
non t’ho visto, non c’eri.
Ti ho trovato
nelle pieghe più oscure
del mio desiderio,
nelle...












