Improbabili coincidenze
di luoghi e tempi
cercate
in un vagare astratto,
fili inestricabili
aggrovigliati
nelle corse distratte
degl’incontri e delle fughe.
Ci sono accadimenti
ricorrenti casualmente,
sono come una beffa
al desiderio,
con le attese deluse
che ingrossano
il fardello antico
delle malinconie.
In tal modo si nutre
quell’inquietudine
dei bicchieri mezzi vuoti
che si vogliono colmare
d’un ciò...
Mi risucchia la passione
come l’acqua di torrente,
mentre vado rotolando
dentro i vortici e sui sassi
e la mente mi s’annebbia
nella corsa verso il giù,
sento l’aria che mi manca
nell’emergere di rado,
non si ferma d’un istante
la corrente che trascina
e non sento più il...
Martella il vento dell’accadere
muove l’apparente immobile
e squarcia le nubi dell’incompreso
che poi aprono il passo al sole.
S’illuminano le nuove strade
celate nel buio dell’impossibile
l’incanto d’un altro cammino
è qui improvviso, inatteso.
Il mosaico interrotto
da una vista resa cieca
ritrova i colori dispersi
e si compone...
E' una furia
quest’ansia di ricerca
nei nuovi altrove
nei tempi divelti
come se il qui e l’ora
non fossero veri.
Eppure altro non è
che nel dentro
dove la pace ambita
profonda si cela
quasi soffocata
dall’intrigo di rovi.
...
Sul filo teso
tra il nostro guardarci
corre il desiderio.
Corrono le memorie ignote
delle vite vissute altrove
corrono le fantasie
di animali antichi.
Corre su quel filo
la stessa carne
dei nostri corpi remoti
corrono le mani legate
...
E resto acceso
sui tuoi lampi
esplosi ogni volta
nelle tempeste.
Ti cerco dal chiuso
come fossi tu l’aria,
dopo l’apnea,
e di nuovo respiro
la tua fiamma,
ancora una volta
incurante di me.
Ora che hai preso la mente
quasi mi sfuggi dalle mani
sembri l’acqua di un torrente
che per beffa brucia la carne.
Batte il sangue alle mie tempie
è un rullare di tamburo
a scandire questo tempo
che a me pare restar fermo.
Torna il buio...
Mi hai detto
il desiderio estremo
-Vorrei morire
e rinascerti accanto-
come Fenice da ceneri
relitte di un fuoco
che è vampa di gabbie.
Come vergine pura
t’immagino e nuda
spogliata del tempo
e d’ogni altro trascorso
per vestirti d’un noi
che...
Appuntamenti asincroni
da orologi senza sfere
ordina il caos del caso.
Vite deviate in un portale
elevate o affossate
nel regno di un secondo.
Come proiettili vaganti
sfrecciano i destini
verso improbabili incroci.
E’ la beffa dei tempi
e...
Sento
il fruscio dei tuoi passi nudi
il muoversi dell’aria che t’accoglie
il ritmo inquieto del tuo respiro
perfino il suo calore,
mi pare ancora
di poter sentire la tua voce
che soffia parole mute.
E’ la notte amica
che sgombra le mura
dello...












