martedì 20 Gennaio 2026
D'improvviso nel deserto affollato di bambole uguali esplode un sorriso diverso. E’ una luce di mistero cangiante ai colori sfumata nell’ombra da scintillii improvvisi. Dov’eri finora regina dei sensi? alterna figura di femmina e donna. Io anche dov’ero nei...
E’ quasi un miracolo l’incontro di due pesci abissali luci che s’incrociano nell’oscuro più profondo.   26 gennaio 2018

Riparo

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  Ho riempito la vita svuotata di me correndo su merli di castello, con le tasche gonfiate dal nulla nel centro d’un mondo non mio. Riparo ora il tempo che mi resta col calore di un oggi più inquieto, nelle burrasche dei mari ignoti col sogno che...
Come folli trapezisti di un circo antico e senza rete, sospesi nell’alto dei nostri opposti ci guardiamo oscillando alla ricerca del tempo, dell’attimo preciso che ci congiunga in volo. Si nutre di passione la forza di quei voli arditi, è una danza sull’abisso che avvampa i sensi e sconfigge la...
 Nella notte dell’anima sembra che i sensi vogliano fuggir lontano. Così forte è quel dolore che l’occhio s’acceca sparite le parole, la musica, ferme le mani, senza pelle, soccombe la speranza annega il desiderio. No, non muoiono i sensi, ecco, sono come riuniti a covar la ribellione, sono a prendersi il...
Si cercano le anime inquiete, le porte sempre aperte ai venti del giorno, ai sussurri della notte. Bruciano le ginocchia sbucciate nelle corse ardite, su improbabili strade ma vanno altrove, ancora a cercare. Si donano, le anime inquiete, senza...
Nel silenzio della notte  quando s’acqueta  il chiacchiericcio  di consuetudini moleste  la musica mi scalda la penombra accarezza  i miei occhi fatti stanchi  nella corsa oziosa sulle vanità di sempre.  Come polvere  sollevata sulla strada pian piano i pensieri  confusi nel giorno sedimentano in terra  ora scorgo più chiaro  il mio intimo volere.  E’ come...
Ombre di luna s’affacciano adesso nell’incerto cammino su questa strada oscura che non so fare mia. E se inutile fosse il mio esserti al fianco o se ancor peggio ti fosse di danno ne avrei poi perdono? E’ un amore...
Chioma regale, di onde trapuntate da fili d’argento nella trama bruna d’una seta d’oriente, quei rari grigi sono grida lucenti d’un trascorso che il corpo tuo beffardo nasconde, m’incanto ogni volta nel desiderio d’intricar le dita tra quell’inquieto e carezzarmi il volto coi tuoi capelli in un silenzio di sensi e di sorrisi.  
Appuntamenti asincroni da orologi senza sfere ordina il caos del caso. Vite deviate in un portale elevate o affossate nel regno di un secondo. Come proiettili vaganti sfrecciano i destini verso improbabili incroci. E’ la beffa dei tempi e...