giovedì 9 Aprile 2026
  Dispersi nei frastuoni accaduti nelle folle convulse nel giro della ruota occhi che vidi cieco riappaiono. Dispersi e mi domando perché ora leggo l’intenso che allora sfuggì mescolato tra tanti pur essendo già luce. Dispersi nei luoghi e nei tempi gl’incroci improvvisi di sguardi e parole tra porte e finestre ora chiuse ora aperte. Dispersi nell’intimo mio dei diversi...
   Improbabili coincidenze di luoghi e tempi cercate in un vagare astratto, fili inestricabili aggrovigliati nelle corse distratte degl’incontri e delle fughe. Ci sono accadimenti ricorrenti casualmente, sono come una beffa al desiderio, con le attese deluse che ingrossano il fardello antico delle malinconie. In tal modo si nutre quell’inquietudine dei bicchieri mezzi vuoti che si vogliono colmare d’un ciò...
  Sto imparando con te   la bellezza del libero legame  quello che nulla chiede  che non sia un dono e perciò nulla nasconde. Sto imparando con te  il valore dell’anima nuda  che fugge l’insidia  d’una maschera sontuosa  e perciò si regala in verità.  Sto imparando con te il piacere del...
Nascosta nel silenzio di rado interrotto dalle nostre voci mescolate ai sorrisi del pudore complici esplodeva la tempesta del nostro sentire, come se tutte d’improvviso tornassero l’emozioni vissute sugli alterni umori nell’accadere e dire con lo sperare e vivere dall’attendere e sognare. Ancora...
  19 settembre 2017 Mi avete chiesto di parlare sul vostro amore, vi siete fidate per amore. Cavolo!.. che responsabilità cercare le parole giuste per non essere banale, per non essere soltanto politicamente corretto, per dimostrare che l’amore di questa scelta...

Svelata

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Svelata in un’improvvisa lentezza come i fiori incantati della notte estiva. Svelata dalla voce gentile tra le urla accecanti dei richiami del mercato. Svelata velo dopo velo acqua che limpida torna al calmarsi del flusso. Svelata che anche se nuda tanto ancora...
Nel silenzio della notte  quando s’acqueta  il chiacchiericcio  di consuetudini moleste  la musica mi scalda la penombra accarezza  i miei occhi fatti stanchi  nella corsa oziosa sulle vanità di sempre.  Come polvere  sollevata sulla strada pian piano i pensieri  confusi nel giorno sedimentano in terra  ora scorgo più chiaro  il mio intimo volere.  E’ come...
  Ora che mi nutro d’amore  corro ad occhi chiusi  e vedo l’invisibile  non m’importa di sbattere  posso sbagliare strada far male e farmelo  far bene e offrirlo  senza i grigi pudori. Ora che ti nutro d’amore  guardami senza lacrime  prendimi senza oscuro  donati senza pensiero  che non c’è ieri che conta l’altrove...
Ore e giorni in cui non ho di te che minuscoli frammenti mentre il mio sangue urla il desiderio del tuo odore reso più urente da un esser distanti che appare di spazio e di tempo un infinito. 25 marzo 2018
Mi capita di sognare  carezze di capelli corvini  sulla pelle  e li carezzo anch’io  mentre sento fremiti  di memorie  sui corpi ansiosi.  Soltanto il silenzio  è testimone di quel sogno  perché non c’è parola  che possa dirsi  quando urlano i sensi  risvegliati all’improvviso.