Vorrei mio quel linguaggio
che parole non dice,
come sanno infallibili
i nostri animali.
Saper leggere lo sguardo
il curioso vagare degli occhi
ed il muoversi lento
delle mani e del corpo.
Sentire l'odore, il calore
l'improvvisa tensione
di una piccola piega
su d’un volto che ammiro,
il tono ed il...
Attimi, frammenti infiniti,
questi i doni possibili
offerti, ricevuti, consumati.
Anche tanti, ma sempre
frammenti di cammino,
di strade che s’incrociano
per scorrere un tempo
che quanto non si sa.
Resta di soffrire l’illusione
del creder di aver tutto
e...
Ormai è così
non c’è un tempo
neppure un luogo
e mi stendo ancora
sulle parole non dette.
Sfuggo le ombre
dei pensieri oscuri,
astratto quasi
su altre dimensioni
che mi fanno più vicino.
Sorridi ancora
dietro la maschera
quando sleghi le corde
a liberare la pelle
e smuovere la carne.
Il mistero dell’essere...
Non sapevi
ma forse speravi
che quel mistero
di versi senza freno
custodisse un sentire
vibrato sulle note
di una musica tua.
Non sapevo
ma forse speravo
che quel mistero
di sguardi intensi
mi svelasse l’essenza
di quel vivere acceso
che sempre mi rapisce.
Nell’ignoto avvenire
d’una ricerca nel vuoto
si consuma il miracolo
d’un incontro...
Vorrei essere lago anche io
talvolta
in una quiete di normalità
come in un silenzio di alba
dove nulla è ancora
accaduto.
Passeggiare insieme nei viali
come mille altri
e pur restando speciali
perché una è
simile e diversa
l’emozione...
Nella festa
non sempre ci sono.
Nella festa obbligata
la mia luce
può essere altrove.
Nulla può
l'ebrezza del vino
né l'allegro vociare
che sento d'intorno
se tu sei lontana.
E vedo scie luminose
rigare il tuo volto
e sento sul...
L’emozione forte
di sollevare un velo,
guardare oltre lo scuro
e incontrarsi stupiti
a sfogliar l’ore passate
nei remoti altrove.
Corre sulla pelle
qualche brivido inatteso,
un respiro profondo
e l’attesa d’altri veli
che quasi per danza
pare voglian cadere.
Eppur già c’eravamo
confusi tra i tanti
ma...
Scorrono i giorni
d’una calda estate,
che come sudore scivola
sui sensi scalzi.
Attimi di voler potendo
e nulla voler godendo.
Nulla scuote né arresta,
nell’antro solitario,
il volare inquieto
di alterni pensieri,
pipistrelli della notte.
Il sonno traspare
nell’ore della veglia
che ancor trasfigura
il tempo del sonno.
Ed è borra di gufo,
rigurgito...
Ore e giorni
in cui non ho di te
che minuscoli frammenti
mentre il mio sangue
urla il desiderio
del tuo odore
reso più urente
da un esser distanti
che appare
di spazio e di tempo
un infinito.
25 marzo 2018
Appuntamenti asincroni
da orologi senza sfere
ordina il caos del caso.
Vite deviate in un portale
elevate o affossate
nel regno di un secondo.
Come proiettili vaganti
sfrecciano i destini
verso improbabili incroci.
E’ la beffa dei tempi
e...












