domenica 19 Aprile 2026
Si cercano le anime inquiete, le porte sempre aperte ai venti del giorno, ai sussurri della notte. Bruciano le ginocchia sbucciate nelle corse ardite, su improbabili strade ma vanno altrove, ancora a cercare. Si donano, le anime inquiete, senza...

Dovrebbe

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Dovrebbe essere il tuo come un nido il sicuro nell’incerto la cura d’ogni male ed il mio, il castello d’inespugnabili mura. Tutto così appare all’occhio inconsapevole dei nostri contorni mentre un velo di dolore tessuto dal dovere nasconde un...
Natale 2017 Qualche giorno addietro ho vissuto una cruda discussione, da un lato io e mia moglie Patrizia dall’altro mio figlio Gaetano, unico ahimè, il motivo: l’esser famiglia, la presenza e la reciproca partecipazione agli accadimenti ed alle aspettative di...
   Che non fosse paglia a bruciare, anche nel silenzio, subito mi apparve. Nell’istante, l’antico linguaggio del corpo mi raggiunse. Nacque così il desiderio di entrar tra le tue pieghe con silenzi e parole. Sono state carezze anche schiaffi sono stati in un dialogo alterno. In quel tempo le radici si sono cercate,...
   Rivestono lievi la tua pelle di seta le mie parole corrono vaghe come gocce d’acqua luccicanti su di te si fermano a tratti nei tuoi cavi a farsi calde ancora sfumano in aria a voler distillare l’essenza tua si legano a te nell’emozione breve d’un viaggio di sogno. 7 luglio 2014
Confuso tra buche fatte pozzanghere da un inverno di parole urlate e veleni d’odio cosparsi su teste vuote quasi dispero d’una vera primavera. Eppur guardo le gemme in attesa ignare degli orrori che m’affliggono quasi un monito di eterno essenziale di...
  Sento ora in me i tuoi occhi  ampolle di mare immenso  specchi di cielo sgombro.  Guardo oltre quelle trasparenze  e intravedo il rosso intenso delle passioni e del dolore.  Resta limpido quell’azzurro  incurante di quelle ferite  che non possono sanarsi.  Ti vedo nel recinto sicuro della tua solitudine scelta  mentre...
Appuntamenti asincroni da orologi senza sfere ordina il caos del caso. Vite deviate in un portale elevate o affossate nel regno di un secondo. Come proiettili vaganti sfrecciano i destini verso improbabili incroci. E’ la beffa dei tempi e...
Ora sono liscio come un sasso mi puoi portare nelle mani senza che possa farti male puoi guardare le vene diverse dei miei composti minerali. Non era così il primo giorno c’erano ombre di punte taglienti quando mi raccogliesti...
E’ nel vento che ti vedo  creatura di mare e di aria  sgombra di superfluo  col sale sulla pelle  e gli occhi chiari distesi  a sfidare il sole  che si poggia fiammante  sulla linea tesa  d’un orizzonte senza mete. Ti vedo nel silenzio  di parole mute  ad ascoltare il respiro  degli...