Scorrono i giorni
d’una calda estate,
che come sudore scivola
sui sensi scalzi.
Attimi di voler potendo
e nulla voler godendo.
Nulla scuote né arresta,
nell’antro solitario,
il volare inquieto
di alterni pensieri,
pipistrelli della notte.
Il sonno traspare
nell’ore della veglia
che ancor trasfigura
il tempo del sonno.
Ed è borra di gufo,
rigurgito...
Se potessero
le mie carezze
scogliere il tuo presente
ed i baci sfiorati
donarti l’oblio,
il mio respiro
sanarti l’inquieto
io sarei felice.
Io sono qui,
al tuo uscio
sapendo che sai,
che forse vuoi
ma è solo fuor del tempo
negli spazi rubati
e nella calma del sentire
che possiamo esser noi.
Sto imparando con te
la bellezza del libero legame
quello che nulla chiede
che non sia un dono
e perciò nulla nasconde.
Sto imparando con te
il valore dell’anima nuda
che fugge l’insidia
d’una maschera sontuosa
e perciò si regala in verità.
Sto imparando con te
il piacere del...
In mezzo ai botti di queste ore vive quella guerra, più intima invero, tra il ricordo e la speranza, che di questo trapassare è la vera sostanza.
Per me è così, non so per voi, in quell’istante, affogato nelle bollicine...
Tortuose le strade
delle vite vissute
che, come i mille rivoli
di fiume giunto a meta,
la marea nelle lune
scompone e ricompone.
Acque diverse,
per colore e sale,
nell’attimo si mescolano.
Gli stessi luoghi, a guardare,
si trasformano in diversi
ed il lontano d’inganno
li mostra sempre uguali.
Come il sangue
scorrono...
Si tende l’elastico
l’invisibile legame
che sempre ci stringe
e più s’allontano i corpi
più forte è l’energia del ritorno.
Così sono i giorni
di una danza sul filo
che vibra ad ogni tensione,
è la musica nostra
come il suono della viola.
A pensarci mi pare
che lo stesso...
Mi perdo ogni giorno
nel mare tuo nero di capelli,
che dolci si muovono,
come onde nella notte.
In quel mare il tuo viso,
come luna perfetta,
ruba, con occhi di luce,
i miei ora assetati.
Labbra di carne rossa,
vive del mio stesso volerti,
son cornice di fuoco
al...
Quando sembra la tempesta
che quasi mi sommerge
è come legno per un naufrago
il pensiero dolce di te.
Nasce così su quell’appiglio
la speranza di una riva
che sia della mia salvezza
da un destino che rinnego.
Questo è...
Inquiete ambivalenze,
vestali d’emozione,
vortici di code vibranti
sogni inafferrabili,
portali dell’estasi
pozzi di buio disperato,
mistero essenziale.
Vagano le sirene
nel mare oscuro
del mio sentire,
pronte a trascinarmi
dolci e impietose
nel fondo inconfessato
del mio esser me.
Ora sono liscio come un sasso
mi puoi portare nelle mani
senza che possa farti male
puoi guardare le vene diverse
dei miei composti minerali.
Non era così il primo giorno
c’erano ombre di punte taglienti
quando mi raccogliesti...












