sabato 7 Febbraio 2026
   Improbabili coincidenze di luoghi e tempi cercate in un vagare astratto, fili inestricabili aggrovigliati nelle corse distratte degl’incontri e delle fughe. Ci sono accadimenti ricorrenti casualmente, sono come una beffa al desiderio, con le attese deluse che ingrossano il fardello antico delle malinconie. In tal modo si nutre quell’inquietudine dei bicchieri mezzi vuoti che si vogliono colmare d’un ciò...
  Mi risucchia la passione come l’acqua di torrente, mentre vado rotolando dentro i vortici e sui sassi e la mente mi s’annebbia nella corsa verso il giù, sento l’aria che mi manca nell’emergere di rado, non si ferma d’un istante la corrente che trascina e non sento più il...
 Martella il vento dell’accadere muove l’apparente immobile e squarcia le nubi dell’incompreso che poi aprono il passo al sole. S’illuminano le nuove strade celate nel buio dell’impossibile l’incanto d’un altro cammino è qui improvviso, inatteso. Il mosaico interrotto da una vista resa cieca ritrova i colori dispersi e si compone...
    E' una furia quest’ansia di ricerca nei nuovi altrove nei tempi divelti come se il qui e l’ora non fossero veri. Eppure altro non è che nel dentro dove la pace ambita profonda si cela quasi soffocata dall’intrigo di rovi. ...
Sul filo teso tra il nostro guardarci corre il desiderio. Corrono le memorie ignote delle vite vissute altrove corrono le fantasie di animali antichi. Corre su quel filo la stessa carne dei nostri corpi remoti corrono le mani legate ...
 E resto acceso sui tuoi lampi esplosi ogni volta nelle tempeste. Ti cerco dal chiuso come fossi tu l’aria, dopo l’apnea, e di nuovo respiro la tua fiamma, ancora una volta incurante di me.
Ora che hai preso la mente  quasi mi sfuggi dalle mani  sembri l’acqua di un torrente  che per beffa brucia la carne. Batte il sangue alle mie tempie   è un rullare di tamburo a scandire questo tempo che a me pare restar fermo. Torna il buio...
Mi hai detto il desiderio estremo -Vorrei morire e rinascerti accanto- come Fenice da ceneri relitte di un fuoco che è vampa di gabbie. Come vergine pura t’immagino e nuda spogliata del tempo e d’ogni altro trascorso per vestirti d’un noi che...
Appuntamenti asincroni da orologi senza sfere ordina il caos del caso. Vite deviate in un portale elevate o affossate nel regno di un secondo. Come proiettili vaganti sfrecciano i destini verso improbabili incroci. E’ la beffa dei tempi e...
Sento il fruscio dei tuoi passi nudi il muoversi dell’aria che t’accoglie il ritmo inquieto del tuo respiro perfino il suo calore, mi pare ancora di poter sentire la tua voce che soffia parole mute. E’ la notte amica che sgombra le mura dello...