domenica 26 Aprile 2026
  Quel giorno il sole si nascondeva di tanto in tanto tra le nuvole, il vento fresco ricordava che l’estate era appena finita. Era bello passeggiare lungo il bordo del lago, le rane erano più tranquille oramai c’erano girini dappertutto...
  Tortuose le strade delle vite vissute che, come i mille rivoli di fiume giunto a meta, la marea nelle lune scompone e ricompone. Acque diverse, per colore e sale, nell’attimo si mescolano. Gli stessi luoghi, a guardare, si trasformano in diversi ed il lontano d’inganno li mostra sempre uguali. Come il sangue scorrono...
  Sento ora in me i tuoi occhi  ampolle di mare immenso  specchi di cielo sgombro.  Guardo oltre quelle trasparenze  e intravedo il rosso intenso delle passioni e del dolore.  Resta limpido quell’azzurro  incurante di quelle ferite  che non possono sanarsi.  Ti vedo nel recinto sicuro della tua solitudine scelta  mentre...
Se non fossi stata tu a regalarmi lo specchio in cui ogni volta ci guardiamo sorridendo del dolce e dell’amaro dello scoprire l’ignoto del poi soccorrerci asciugando il sudore e le...
Se e quando i nostri sensi potranno abbracciarsi vorrei scoprire tra i tuoi recessi quel desiderio di piacere che mai altri e prima seppero trovare e darti come fossi tu a donarmi ed io a prendere una nuova verginità. ...
   Alla fine del cammino rendete il mio corpo alla madre non sia la fiamma d’un inutile entropia sia pasto lento delle creature ipogee delle vite degli abissi si rimescoli e dissolva e non ci siano croci nemmeno intorno che...
Ore e giorni in cui non ho di te che minuscoli frammenti mentre il mio sangue urla il desiderio del tuo odore reso più urente da un esser distanti che appare di spazio e di tempo un infinito. 25 marzo 2018
    Quante poesie scriverò dal tuo sguardo quante dal tuo muoverti lento quante dai baci rabbiosi quante dalle mani ardite. Quante poesie scriverò sulle tue labbra e quante sui tuoi seni vissuti, quante dell'esser tuo e del tuo desiderio. ...
Tu con le mani sul muro  tu e i tacchi  ti guardo  i tuoi capelli  ti volti, mi guardi  è una scena di noi.  Una corsa tra i cassetti chiusi  esplodono del troppo  che racchiudono  ti tocchi, mi tocco  non ci resistiamo  sono su te  chino sui tuoi piedi.  Fremo di te  viaggiando...
Nascosta nel silenzio di rado interrotto dalle nostre voci mescolate ai sorrisi del pudore complici esplodeva la tempesta del nostro sentire, come se tutte d’improvviso tornassero l’emozioni vissute sugli alterni umori nell’accadere e dire con lo sperare e vivere dall’attendere e sognare. Ancora...