sabato 17 Gennaio 2026
 Suona di nuovo la sirena della fabbrica a urlare la fine dell’assenza. I giorni leggeri scivolati nell’oblio cedono il passo ai ritmi scanditi da un diverso sudore. Una solitudine silente mi aveva carezzato con i raggi di sole tra i rami del giardino. Eppure, nell’immobile stare d’un ozio apparente, i mille accadimenti d’un pensare...
Star nudo, spogliato dello stesso pudore, nudo, nel piacere di sentirsi, nudo, del senso del nudo, nudo, dentro e fuori, senza inganno, uguale. Nudo, come l’animale, sereno con me, bello o brutto che sia, giovane o vecchio, nudo, come l’albero e il fiore. Nudo, come lo sguardo, nudo, come la...
 Non è l’aspetto  o la forma consueta  ma il mistero occulto  di frammenti mescolati  un insieme che canta  le parole dei sensi.  Io ti vedo  con gli occhi dell’oltre  i riflessi di pelle  il bagliore di occhi  e leggo i pensieri  sui desideri nascosti.  Io ti sento  con le labbra bagnate  da un...
  Lo spudorato candore delle tue valli dischiuse scopre il dolce mistero d’un nudo senza veli così, il pulsar del tuo sangue s’affonda nel mio desiderio. Quasi ascolto così un invito impossibile rispondo al tuo grido e ormai perso da me ti penetro e rapisco   infrango la tua libertà. 13 ottobre...

Istante

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Un bosco di ciglia circonda il lago dei tuoi occhi vedo lo straripar delle lacrime. Vorrei con un bacio sfiorato sentirne il calore goderne da dentro tutto il sapore. Vorrei con l'abbraccio caldo disperdere il tuo tremore trasmetterti il senso del...
 E resto acceso sui tuoi lampi esplosi ogni volta nelle tempeste. Ti cerco dal chiuso come fossi tu l’aria, dopo l’apnea, e di nuovo respiro la tua fiamma, ancora una volta incurante di me.
Confuso tra buche fatte pozzanghere da un inverno di parole urlate e veleni d’odio cosparsi su teste vuote quasi dispero d’una vera primavera. Eppur guardo le gemme in attesa ignare degli orrori che m’affliggono quasi un monito di eterno essenziale di...
    E' una furia quest’ansia di ricerca nei nuovi altrove nei tempi divelti come se il qui e l’ora non fossero veri. Eppure altro non è che nel dentro dove la pace ambita profonda si cela quasi soffocata dall’intrigo di rovi. ...
   Alla fine del cammino rendete il mio corpo alla madre non sia la fiamma d’un inutile entropia sia pasto lento delle creature ipogee delle vite degli abissi si rimescoli e dissolva e non ci siano croci nemmeno intorno che...
Sono muti i viali del giardino e chiuse le finestre dei palazzi, è una notte calda d’agosto e non dilegua seppure dimesso il perenne brusio della città. Respiro così la malinconia degli affanni andati nel nulla, mentre nelle mura di casa io m’aggiro tra gli scheletri delle tante passioni assopite. Mi prude la pelle al sudore come se avessi...