Non so se sia il mare
la misura d’un estremo
e se sia la forza sua
il mistero suo immenso
il giusto paragone
d’una passione vera.
Non so se sia quella
del navigar l’ignoto
tra il sale ed il...
Vorrei riuscire
a svuotare il trascorso
soffocar la memoria
di baci e di ferite
e guardarti incantato
come il primo giorno.
Corre ora la danza
d’un elastico teso
che annienta lo sforzo
d’una fuga sconfitta
tra ricerca d’oblio
e brace di speranza.
E ritorni ancora
nel tuo cammino
inquieto e sicuro
ad incrociare il...
E mi capita di leggere
l’anima da un corpo
parole disperse sulla pelle,
virgole e puntini
nascosti tra le labbra
frasi talvolta,
sepolte negli anfratti.
Mi emoziona
quella lettura rubata
tra i muscoli tesi
nei sorrisi sommessi,
negli sguardi fuggenti,
...
E’ come un turbine
l’istante che c’assorbe
come fosse un buco nero
ingordo d’ogni desiderio.
Si dissolve il reale
ed il tempo si curva
in un circolo immobile
di carni mescolate.
Siamo qui improvvisi,
inattesi eppur cercati,
col sangue dei...
Se il mare
ti scacciasse via
farò azzurro il mio sangue
per farti nuotare
nel letto impetuoso
delle mie arterie pulsanti.
Se il tempo
ti rincorresse svelto
sarò la sua barriera
e gli dirò
che prenda il mio resto
ma non verghi la tua pelle.
Se il sole
ti vorrà bruciare
mentre lo...
Quando sembra la tempesta
che quasi mi sommerge
è come legno per un naufrago
il pensiero dolce di te.
Nasce così su quell’appiglio
la speranza di una riva
che sia della mia salvezza
da un destino che rinnego.
Questo è...
Carezzo
le mie cieche illusioni
dell’essere ancora.
Dilato
il tempo che mi resta
col nuovo e l’improvviso.
Mi perdo
in strade ignote
per il gusto di farlo.
Combatto
il mio sonno
per la veglia dei sogni.
Rimango
alla catena del pensare
incapace, da...
Vuless’ ‘mparà
a rialà na risata
è na cosa bella
ca nun sacc' fa.
E mo’ mi domando
ca sempe io ‘o faccio
di questa mancanza
il problema dov’è?
Non è nel contorno
che è uguale per tutti
è dint' ca forse
qualcosa non va.
Ci stanno persone
che ridono dentro
che a...
Attraversate le mille lune
dei tempi distanti,
nel lampo dell’attimo,
nel soffio d’un respiro
riprende quella storia,
sempre incredula di se.
Che fu quel primo seme
che ne donò l’avvio
per le due primavere,
unite ad una oltre il tempo.
E poi fu l’estate
e la pioggia d’autunno
e i lunghi...
Avvizzisce e muore
Pian piano
La mia fragile penna
Soffocata nell’oblio
Della musa fuggita
Ora se mi guardo
Allo specchio
Mi appare la nebbia
Di una sorda malinconia












