Mordi
le tue labbra
come se io le mordessi,
carezzi
la tua pelle
nel modo che io farei,
guardi
il profondo
come se ti guardassi,
baci
come se io ti baciassi
e respiri
come io fossi l’aria.
M’inebria
questa dolce illusione.
Non senza disgusto
rivolgo lo sguardo
al mondo delle regole scritte.
Annegano
le greggi transumanti
in un mare remoto,
mentre cadono le teste
e i muri di memoria
sono esplosi nell’insulto.
Il cerchio della storia
continua a girare
sulla carne innocente,
ciclici orrori
figli dei sensi repressi
della loro diversione nel potere.
Rimango così,
come...
Fatti mia
una notte soltanto
a muri esplosi
a catene divelte
accoglimi
nella testa e nel ventre
assorbi il mio sudore
mentre bevo
ogni tua goccia.
Fatti mia
una notte soltanto
sul ciglio improvviso
d’un incrocio inatteso
nell’aria
...
Stasera la tua testa
non riesce a star ferma
è come un'onda
che sale dalla pancia
e tutta da dentro ti muove.
Il tuo sangue si sparge diverso
fammi sentire
se le mani son fredde
se tremano e fremono.
...
Vorrei prenderti ora
tra le mani
a dita larghe
farti sentire d’ognuna
la pressione sulla pelle
come fosse la conta
dei miei primi
dieci desideri
ma in quello spazio
lasciato così
mi sfuggi via
veloce
come sabbia d’oro
e allora t’avvolgo
tra le ali del drago
anche soltanto
per il tempo d’un bacio
poi
se vorrai
potrai salirmi...
Nelle giornate dell’oblio
quando il tempo si ferma
posso parlare con me
col mio corpo messo a nudo.
Sono urla talvolta
di animali impolverati
messi fuori finalmente
dalle gabbie del consueto.
Non mi portano rancore
le mie care bestiole
dopo l’urlo necessario
ci possiamo raccontare.
Comincia poi la danza
della...
Che non fosse paglia a bruciare,
anche nel silenzio,
subito mi apparve.
Nell’istante,
l’antico linguaggio del corpo
mi raggiunse.
Nacque così il desiderio
di entrar tra le tue pieghe
con silenzi e parole.
Sono state carezze
anche schiaffi sono stati
in un dialogo alterno.
In quel tempo le radici
si sono cercate,...
Mi affaccio ogni giorno
sulla tua pelle lontana,
scruto gli occhi nascosti
i muscoli sciolti e poi tesi
sotto il candore che abbaglia.
Provo a leggere te
come in un bianco foglio
su cui non vuoi scrivere mai.
E’ forse che a volte
mi sembri lo specchio
in cui...
Quasi mi trasfonde ora
una linfa di giovane essenza
il tuo entusiasmo stupito
sul nostro dolce parlarci.
Le lancette son ferme
su di un quadrante
che è di prato fiorito
in un’eterna primavera.
E non pare illusione
se l’istante soltanto vale...
Ci sono domande
che non dovrei farmi
se un moto improvviso
mi scuote profondo.
Il mio tempo ed il luogo,
il tanto vissuto
quel poco che resta,
la forza che ho.
Che forse non serve
voltare la testa
smorzare la...












