sabato 24 Gennaio 2026

Carezze

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  Ti carezzano i miei occhi, corsa inquieta sul tuo volto, finita ruzzolando nel sorriso. Sussurrate le parole vaghe, come refoli di vento in una calma rubata, d’un tempo senza sé. Son nostri gli odori confusi dal calore d’emozione che ci penetrano il naso. Camminano incessanti le mani a dita...
Non lo sapevamo quando aprimmo le finestre, quando buttammo le chiavi delle nostre porte sicure che vita poi sarebbe stata. Dai vetri potevamo guardare ma un sottile diaframma ci proteggeva ancora, ed il ferro ed il legno serrati ci...
     Ho lasciato una traccia mille briciole di pensiero una strada per trovarmi fatta di odori antichi di pelle bruciata al sole di rughe di pianto e di sorriso di lacrime e d’emozione. E un animo gentile legge quei segni...
Se nel mezzo di una sera che pigra si spalma su me, come a cercar di calmare lo zampettar di fantasie, voglio cercare un sorriso penso al bello delle favole. Tante, lette ed ascoltate nel tempo del giovane sonno, tante, immaginate e volate nei tempi...
Ora cola la mia saliva dall’alto sulla schiena tua in un brivido la senti tra i candidi glutei che scende pian piano. Scivolano le mani sull’umida pelle poi l’impeto improvviso di schiaffi e la dolcezza alterna di tocchi frementi. In un vortice che s’accentra lentamente lingua e saliva corrono e scorrono a preparar la strada su...
     Ora che guardo il cammino percorso non vedo davanti sicura una meta. Ora che sazio rimiro il mio ricco tesoro derido un po' amaro la tanta fatica. Ora e non ieri lo posso capire che sempre il compiuto è illusione che conta l'andare assai più della meta e provar desiderio dà più vita che avere. Forse...
Tremano le mani tese in un vuoto di distanza, nuoto controcorrente ora in uno sforzo estremo che pur non m’avvicina. Non posso fermarmi, che se fosse sarei perso, e tu se lì, sulla tua sponda, vicina che quasi ti tocco ma non ti chiedo aiuto. Sono così i miei...
  Non dar peso alle parole dei poeti e proprio se ti parlano d’amore non dico che i poeti son bugiardi è soltanto che scrivono per l’attimo. L’attimo muta, ora bianco ora nero, vero è il bianco come vero è...
  Cadono le maschere, lentamente sotto la brezza sottile di parole calde sussurrate appena tra il collo ed i capelli. Scivolano le maschere, sul sudore d’emozione per il tremore vivo dei sensi attratti e ancora ignoti. Giacciono le maschere, cadute...
      Io non conosco il fondo dei tuoi cassetti nemmeno cercherei di aprirli non conosco la polvere dei tuoi giorni io so cosa è in te quando i cassetti son chiusi. Io non conosco dove guardano le tue finestre ...