lunedì 19 Gennaio 2026
Raccontami il tuo sorriso svelami i tuo segreti come quando ti spogli così, lentamente. Trascinami nelle tue onde ad affogare la malinconia per riemergere salvo in un limpido specchio. Sollevami sulla tua riva e prendimi dentro come mai fosse...
Come folli trapezisti di un circo antico e senza rete, sospesi nell’alto dei nostri opposti ci guardiamo oscillando alla ricerca del tempo, dell’attimo preciso che ci congiunga in volo. Si nutre di passione la forza di quei voli arditi, è una danza sull’abisso che avvampa i sensi e sconfigge la...
Sul filo teso tra il nostro guardarci corre il desiderio. Corrono le memorie ignote delle vite vissute altrove corrono le fantasie di animali antichi. Corre su quel filo la stessa carne dei nostri corpi remoti corrono le mani legate ...
Non voglio che si fermi  questo nostro cammino  un andare soltanto che non vuole una meta.  Che sorprese e scoperte  ci aspettano ancora  in un viaggio sospeso tra il sogno ed il respiro. Non mi spaventa l’oscuro  dell’ignoto e della notte  che se anche sarà buio sarai stella del cammino.  E...
Mi sanguinano, ancora di più, le piaghe profonde, imposte dal morso delle mie catene. Ora che scorgo l'altra sponda del fiume che non so attraversare, lancio forte il grido del profondo, per spingere almeno il mio suono su quella riva ignota che, per il solo esser tale, a me pare un incanto remoto.
       Ti vuoi fantasma come aria dipinta e profumo sottile d’invisibili fiori. Sei soffio di voce con mute parole e capaci del dire oltre ogni pensiero. Mi trascini così senza toccarmi come fosse magia di sensi avvinti. Eppure hai pelle e sangue rosso che m’avvampa calore che mi penetra. Vivo per te il sogno d’un fantasma...
  Ora dopo ora e giorni dopo giorni sento da cieco i tuoi passi lontani. So che il tempo ci trascorre diverso e non darà polvere alla nostra memoria. Resto ancora così all’uscio dell’inferno dissolto da te in una lava sommersa. Tu sei altrove nella tela del ragno io cerco sulla pelle le tue impronte...
  No, non ti chiedo perdono, se la strada s’è allontanata è che per un tempo eravamo rivolti altrove, accade in due e allora non chiedo perdono. Invece è meglio capire che non è errore l’errare che c’è l’esser soli ...
Misteriosa mescolanza d’ogni desiderabile essenza portale d’inquietudine serena miraggio di sole tra le nubi tu sei la consapevole dell’oltre. E’ un dolcissimo sentire lo squarcio nel petto delle tue parole vaghe potenti di sapienza e dolci il sorriso che...
   Un nuovo libro scriverò su pagine vuote di diversi colori e siano pur diversi i colori dell’inchiostro. Come se i colori stessi potessero cullare le parole, vestirle perfino dei sensi indicibili, del calore e degli odori.