domenica 19 Aprile 2026
  Vorrei mio quel linguaggio che parole non dice, come sanno infallibili i nostri animali. Saper leggere lo sguardo il curioso vagare degli occhi ed il muoversi lento delle mani e del corpo. Sentire l'odore, il calore l'improvvisa tensione di una piccola piega su d’un volto che ammiro, il tono ed il...
       Se fosse anche solo un bacio sarebbe il respiro dall’apnea, se fosse solo una carezza sarebbe il fuoco sulla pelle. Ogni attimo sarebbe l’infinito, il luogo sarebbe l’ovunque qualunque cosa il tutto e mai mi basterebbe. Siamo così col...
Quando il troppo vento smetterà di correre tra le mie finestre aperte, sarà forse perché non c’è più, sarà che il sole improvviso dilegui oppure che il mare di botto s’asciughi. Che siano anche mille le porte dischiuse che...
  Quel troppo tempo  disperso nel negarmi  il dolore del sentire  con occhi aperti  ma ciechi all’accadere.  Quel troppo tempo  occupato sulle cose  ad anima assopita  e orecchie sorde  all’urlo della vita. Quel troppo tempo  scandito dalla regola del ripetersi automatico a chiudere le porte  senza un’altro volere. Quel troppo tempo  non è scorso invano  coi fermenti...
Scriverei forse dei tuoi sapori tutti immaginando di degustare una coppa di vino prezioso. Ad occhi chiusi starei forse per capir senz’essi gli anni ed il colore. Guarderei poi forse il gioco delle gocce mentre coccolo il bicchiere e...
Avrei voluto qualcuno che dicesse: siamo tutti colpevoli! Certo, nelle giuste proporzioni di responsabilità, ma tutti siamo, del degrado e dei suoi picchi che viviamo, responsabili. Avrei voluto qualcuno che dicesse la verità a questo popolo che ha smesso di essere...
Quasi mi trasfonde ora una linfa di giovane essenza il tuo entusiasmo stupito sul nostro dolce parlarci. Le lancette son ferme su di un quadrante che è di prato fiorito in un’eterna primavera. E non pare illusione se l’istante soltanto vale...

Poesia

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 Il mare interrotto dai rami d’un pino la speranza delle gemme di primavera una gatta solitaria nel sole d’un terrazzo uno sguardo diverso tra la folla uguale il silenzio dell’attenzione nel chiasso il dolce nell’amaro e l’amaro nel dolce l’urlo quotidiano delle cose normali frammenti banali...
Hai cacciato via il sonno dalla mia notte inquieta con la pelle che urlava il suo fuoco di sempre. Mille pipistrelli volavano nella grotta del pensiero a cacciare le falene in volo come schegge di emozione. In questo si...
Mi hai carezzato in un pomeriggio d’estate, mentre tra la folla cantavo la mia solitudine. Eri stata nell’ombra ad ascoltarmi da lontano in quel tempo trascorso nei nostri altrove. Inattesa l’emozione per quella mano ignota che senza prudenza mi aveva toccato. Ho sentito la forza della radice comune, rivolto lo sguardo t’ho baciata...