Ancora una volta vengo
per scriverti addosso
quasi fosser le parole
e le dita sui tasti
a correre ansiose
sulla candida pelle.
Mentre ora ti guardo,
corrono gli occhi
e i pensieri e le dita,
faccio fatica a volte
a trovar le congiunzioni
e i punti e le virgole.
Scorgo talvolta
nei...
Nella festa
non sempre ci sono.
Nella festa obbligata
la mia luce
può essere altrove.
Nulla può
l'ebrezza del vino
né l'allegro vociare
che sento d'intorno
se tu sei lontana.
E vedo scie luminose
rigare il tuo volto
e sento sul...
Sento ora in me i tuoi occhi
ampolle di mare immenso
specchi di cielo sgombro.
Guardo oltre quelle trasparenze
e intravedo il rosso intenso
delle passioni e del dolore.
Resta limpido quell’azzurro
incurante di quelle ferite
che non possono sanarsi.
Ti vedo nel recinto sicuro
della tua solitudine scelta
mentre...
Tu
di fronte a me
occhi negli occhi
e un vento che spazza via
i dubbi d’un volere diverso.
Io
con le mani su te
a donarti la calma
per sentire il fremere
dell’incerto che vivi.
Noi
da lontani vissuti
ci siamo scoperti
nel vedere il non visto
che a noi soli era...
Non conosco il tuo cammino
i trascorsi sorrisi
e le ferite del tempo,
non so se la strada
ha soffocato il tuo amare,
se le tempeste
ti prendono ancora.
Non so la tua musica
in cosa ti trovi
in...
Raccontami il tuo sorriso
svelami i tuo segreti
come quando ti spogli
così, lentamente.
Trascinami nelle tue onde
ad affogare la malinconia
per riemergere salvo
in un limpido specchio.
Sollevami sulla tua riva
e prendimi dentro
come mai fosse...
Sei entrata nella mia solitudine
col passo leggero della danza
e d’improvviso
le mie note scure
si sono riflesse nella tua luce
scivolando lente
sul candore della tua pelle.
Nasce così la sinfonia
dei corpi incrociati
dei sensi urlanti
delle parole commosse
dei teneri sorrisi.
Siamo qui,
nell’abbraccio inquieto
di...
Con la pazienza del prigioniero
con l’impudenza del ragazzino
con la passione del viaggiatore
con la poesia del sognatore
con l’ardore del guerriero
con la dolcezza del tramonto
con il profumo dell’ignoto
con il mistero di un drago
son...
Affondo le mani nella sabbia
a dita aperte poi le sollevo
m’abbaglia il brillio dei granelli
che scivolano giù veloci
e così nulla mi resta
tranne il calore del sole
e quella voglia inquieta
che mi fa cercare ancora.
Il mare interrotto dai rami d’un pino
la speranza delle gemme di primavera
una gatta solitaria nel sole d’un terrazzo
uno sguardo diverso tra la folla uguale
il silenzio dell’attenzione nel chiasso
il dolce nell’amaro e l’amaro nel dolce
l’urlo quotidiano delle cose normali
frammenti banali...












