mercoledì 11 Marzo 2026
Ore e giorni in cui non ho di te che minuscoli frammenti mentre il mio sangue urla il desiderio del tuo odore reso più urente da un esser distanti che appare di spazio e di tempo un infinito. 25 marzo 2018
    Ogni notte quando il giorno è ormai accaduto ed il sonno dovrei mi prende l’attesa d’un altro accadere. E’ forse un sognare o una sua mescolanza col vivere vero l’improvviso apparire d’un sol desiderio che ti porti da me. Ecco ora siamo oltre ed ovunque avvolti e dissolti da ogni passato come a vincere...
  Sono sulla tua pelle  anche nell’assenza  e sono anche dentro  le tue vene e senti  quel fluire continuo  d’essenze comuni.  Nato così per caso  è il nostro un legame  che sfugge ai nodi  come un’armonia  delle note distese  s’un pentagramma. Non è la distanza  nemmeno è il tempo  e l’altro della vita  in cui...

Dimmi

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Dimmi tu se posso dormire quando di notte il silenzio mi rende ciò che ruba il giorno. Dimmi tu se devo chiudere i cassetti ch’esplodono d’istinto e di memoria. Dimmi tu se ora corro la follia, se ho perso e troverò la strada. Dimmelo tu che ignara e orgogliosa nutristi il mio drago. Dimmelo...
   Eri nell’aria, eri forse l’aria stessa, perché subito t’ho respirato. Così, nell’istante, mi sei corsa silenziosa nelle vene. Ora ti sento che come non so dire, ti sento, come un profumo d’inquietudine serena, come il calore fresco della brezza di mare. Ti sento sollevare i miei peli sulla pelle, ti sento urlare muta, ti sento, ti...
Non escludo nell’amarti e voglio aver larghe le braccia che se c’è cosa bella io l’amo dell’amore che so. Abbandono ora per te la via consueta quella del grigio andare ch’esclude e reprime senza un vero perché. Dimmi tu...
 Con la pazienza del prigioniero con l’impudenza del ragazzino con la passione del viaggiatore con la poesia del sognatore con l’ardore del guerriero con la dolcezza del tramonto con il profumo dell’ignoto con il mistero di un drago son...
Ombre di tremito mescolate tra i sorrisi ora è d’improvviso come una lotta tra il desiderio ed un timor d’ignoto. Così si cercano e sfuggono nei giorni quegli spiriti inquieti quasi nascosti nei loro quotidiani in sregolata attesa. Sanno di non sapere il loro divenire la direzione del vento se sarà sole o pioggia dilatano...
Si ribellano i sensi nelle gabbie del viver consueto come uccelli prigionieri le inquiete creature sanguinano tra le sbarre strette e non può valere il certo del cibo ed un tetto. In quella prigionia dorata alterni si rincorrono i giorni tra la rabbia e la...
    E' solo suono di respiri e pelle di lucido sudore in quell’odore mescolato dei sessi che s’erano avvinti. Null’altro che la calma d’un breve appagarsi per un tempo sospeso in un luogo che non è. Cos’altro può volersi oltre l’ansia evaporata su quel calore sparso se non l’aversi ancora.   6 gennaio 2014