E se fosse l’animale
a vincere quella partita
che inquieta l’esistenza
se fosse natura la regina
da cui trarre la rotta
e dico la natura vera
la madre millenaria
spogliata degl’inganni
di chi c’ha voluto schiavi.
Se fosse finalmente
una nuova danza per star bene.
E’ che vedo sempre il...
Alla fine del cammino
rendete il mio corpo alla madre
non sia la fiamma
d’un inutile entropia
sia pasto lento
delle creature ipogee
delle vite degli abissi
si rimescoli e dissolva
e non ci siano croci
nemmeno intorno
che...
Ora lo so
che saprei essere il tuo volo
che del mio
ancor più s’alzerebbe
so che con le tue passioni
si fonderanno le mie
e godrai di noi
come mai nella vita
e sapremo
che l’una e l’altra cosa
sono il vero godere.
28 settembre 2015
Attimi, frammenti infiniti,
questi i doni possibili
offerti, ricevuti, consumati.
Anche tanti, ma sempre
frammenti di cammino,
di strade che s’incrociano
per scorrere un tempo
che quanto non si sa.
Resta di soffrire l’illusione
del creder di aver tutto
e...
Ci sono strade diverse
che aprono la vista
a cammini inattesi
e basta la libertà
la leggerezza perduta
per vivere l’estremo.
Sembra cosa banale
ma è solo il pensiero
liberato dai confini
spogliato del troppo
che offre l’essenza
d’un vivere intenso.
Accade così
che il pregiudizio dilegui
e l’impossibile si mostri
quale vivida forma
d’una...
Tu ora sei
il pensiero che accompagna
le mie solitudini
assetate delle tue fantasie
degli alterni umori
dell’improvviso svelarsi
del tuo desiderio.
Tu ora sei
lo specchio su cui vedo
i miei reconditi
ed il loro esplodere
nel fuoco di un bacio
nel brivido di una carezza
che non s’era annunciata.
Tu ora...
Vorrei riuscire
a svuotare il trascorso
soffocar la memoria
di baci e di ferite
e guardarti incantato
come il primo giorno.
Corre ora la danza
d’un elastico teso
che annienta lo sforzo
d’una fuga sconfitta
tra ricerca d’oblio
e brace di speranza.
E ritorni ancora
nel tuo cammino
inquieto e sicuro
ad incrociare il...
Dimmi tu
se posso dormire
quando di notte
il silenzio mi rende
ciò che ruba il giorno.
Dimmi tu
se devo chiudere i cassetti
ch’esplodono
d’istinto e di memoria.
Dimmi tu
se ora corro la follia,
se ho perso e troverò la strada.
Dimmelo tu
che ignara e orgogliosa
nutristi il mio drago.
Dimmelo...
Non sapevi
ma forse speravi
che quel mistero
di versi senza freno
custodisse un sentire
vibrato sulle note
di una musica tua.
Non sapevo
ma forse speravo
che quel mistero
di sguardi intensi
mi svelasse l’essenza
di quel vivere acceso
che sempre mi rapisce.
Nell’ignoto avvenire
d’una ricerca nel vuoto
si consuma il miracolo
d’un incontro...
Appare d’improvviso
come raggio di luce
tra gli alberi affollati
un squarcio nell’ombra
del viver nella quiete.
Una luce diversa
d’un sole ignoto
dischiude le porte
e illumina le stanze
rinchiuse nell’oblio.
Accade in tal modo
che il certo dilegui
su quei nuovi colori
e il canto si rinnovi
sulle note del sorriso.
9...











