Ho ascoltato
il respiro dei delfini
come un saluto
tra viandanti
nel mare immoto
della notte.
Ho visto
l’alba sul mare
oltre le amate terre
nel silenzio assoluto
il mirabile dono
delle assenze.
Ho vissuto
ancora una volta
la magia...
Portami con te
come specchio da borsetta
che ti possa rubare
il più intimo sorriso
se metti il rossetto
la lacrima sfuggita
che ha sciolto l’ombretto.
Portami con te
se vai per le strade
come fossi tua scarpa
che possa sentire
i tuoi passi leggeri.
Portami con te
come acqua nell’afa
o...
Tremano le mani tese
in un vuoto di distanza,
nuoto controcorrente ora
in uno sforzo estremo
che pur non m’avvicina.
Non posso fermarmi,
che se fosse sarei perso,
e tu se lì, sulla tua sponda,
vicina che quasi ti tocco
ma non ti chiedo aiuto.
Sono così i miei...
Il filo teso sull’abisso
la lama del rasoio
la corsa pazza
nell’oscuro dell’ignoto,
sono questi i cammini
della folle sfida
che annega la morte.
Tutto sul piatto
per vincere se stessi.
E se poi ci pensi,
oltre quel filo
quella lama
quella corsa,
finita nell’apnea
dell’emozione,
non altro puoi trovare
che lo sfidarti ancora,
per quel...
Donami ancora la sorpresa
d’un bacio inatteso
voglio sentire il soffio
del tuo respiro sul collo
con l’emozione forte
che straripa dalle vene.
Puoi carezzarmi ora
senza che mi vergogni
fai scivolar le mani
sui tuoi remoti sogni
ad incrociar le dita mie
che fanno ugual cammino.
Resta se puoi ferma
ad...
E' un sottile piacere
sollevare ad uno ad uno
quei mille veli che ti nascondono
scoprire anche la sorpresa
dell’ignoto a te.
Tremano e sudano
le dita ardite e imprudenti,
mescolate alle parole,
s’avvicinano nel timore
di uno schiaffo sul...
Mi resta la notte
sempre troppo breve
che scorre veloce
tra il fumo e le note.
Rimbalza ogni volta
l’odore dei ricordi
son lampi del sentire,
vissuti ormai remoti.
Una limpida mistura
di gioia e sofferenza
mi torna alla gola
col sapore d’allora.
Non fatti importanti
ma momenti così
che come per mistero
mi...
Il mare interrotto dai rami d’un pino
la speranza delle gemme di primavera
una gatta solitaria nel sole d’un terrazzo
uno sguardo diverso tra la folla uguale
il silenzio dell’attenzione nel chiasso
il dolce nell’amaro e l’amaro nel dolce
l’urlo quotidiano delle cose normali
frammenti banali...
Muovi flessuosa
come l’onda
d’un oceano calmo
il tuo corpo di donna.
La tua testa china
mansueta alla carezza
come gatta serena
appare quasi vinta
ma il sorriso è un vortice
che richiama altrove
nei misteri di fiere assopite.
Io mi lego a te
negl’istanti donati
al piacere dell’oblio
fuori dal mio tempo
in...
Non senza disgusto
rivolgo lo sguardo
al mondo delle regole scritte.
Annegano
le greggi transumanti
in un mare remoto,
mentre cadono le teste
e i muri di memoria
sono esplosi nell’insulto.
Il cerchio della storia
continua a girare
sulla carne innocente,
ciclici orrori
figli dei sensi repressi
della loro diversione nel potere.
Rimango così,
come...












