mercoledì 7 Gennaio 2026

Zoccola

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Molte volte usiamo le parole con troppa leggerezza, senza porre attenzione ai veri significati che contengono. Mi voglio soffermare sull’epiteto “zoccola”, usato diffusamente in tono offensivo per apostrofare femmine umane (talvolta anche animali) che hanno col sesso un rapporto allegro...
  Ci sono domande che non dovrei farmi se un moto improvviso mi scuote profondo. Il mio tempo ed il luogo, il tanto vissuto quel poco che resta, la forza che ho. Che forse non serve voltare la testa smorzare la...
Mi chiedo e non dovrei cosa sia quel sentire che ti fa così diversa quando restiamo insieme cosa cercano quelle mani tese e morbide insieme e la frenesia placata in un’altra dolcezza e lo sparire degli oggetti e delle maschere. Si, mi chiedo se vivi con...
Si, ho fatto, faccio e farò ogni giorno muovo passi desidero, prendo, dono e allora? Posso ferire e allora? E’ il vivere non è una colpa non mi tocca forse il passo dell’altro e non mi urta? No, non è sua la...
  Era il tempo trascorso  in una ricerca assopita  quasi un tram dell’oblio  che muove senza andare  ma non sempre  quel tempo può durare  allora succede   che il tram possa fermarsi  aprire le porte  può entrare così  una nuovo di vita  il muovere è andare  più sogno non è.

Riparo

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  Ho riempito la vita svuotata di me correndo su merli di castello, con le tasche gonfiate dal nulla nel centro d’un mondo non mio. Riparo ora il tempo che mi resta col calore di un oggi più inquieto, nelle burrasche dei mari ignoti col sogno che...

Potrei

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Potrei non saper restare ancora a mani ferme come se solo ali avessi per volarti sul capo, un’invisibile presenza come d’angelo custode. Potrei sentire il fuoco sulla carne che brucia in un’attesa senza luce e ci son giorni più lunghi...
Sei passata su di me, le tue impronte restano e ad ogni tuo passaggio come in un calco scorre metallo fuso a riempire quei vuoti dell’assenza inquieta. Resta poi il ricordo nel metallo che fredda col correr del tempo, resta il dolore del fuoco che...
  Sembrava una goccia  come cadono tante  era invece scintilla  esplosa nell’intrigo  di fogli nascosti con versi fiammanti di draghi e di streghe  di ninfe dei boschi  di sensi e vaghezze.  Sogni di ardori  così t’hanno avvolto da farti spavento  segnati nelle rughe di mille trascorsi tra gabbie dorate  e voli notturni  di un’anima inquieta  incurante di...
Corro dietro me, arrancando col corpo le volte che corro tra le memorie e i sogni quando dimentico il mio tempo e mi riunisco  in un esser vero.  Attimi armonici in luoghi sospesi e la rara magia del ritrovarsi nell’ardore sudato delle pelli adese nel fiato corto di quel vivere intenso. Poi nel silenzio delle voci...