D'improvviso
nel deserto affollato
di bambole uguali
esplode un sorriso diverso.
E’ una luce di mistero
cangiante ai colori
sfumata nell’ombra
da scintillii improvvisi.
Dov’eri finora
regina dei sensi?
alterna figura
di femmina e donna.
Io anche dov’ero
nei...
E’ quasi un miracolo
l’incontro
di due pesci abissali
luci che s’incrociano
nell’oscuro più profondo.
26 gennaio 2018
Ho riempito la vita svuotata di me
correndo su merli di castello,
con le tasche gonfiate dal nulla
nel centro d’un mondo non mio.
Riparo ora il tempo che mi resta
col calore di un oggi più inquieto,
nelle burrasche dei mari ignoti
col sogno che...
Come folli trapezisti
di un circo antico e senza rete,
sospesi nell’alto dei nostri opposti
ci guardiamo oscillando
alla ricerca del tempo,
dell’attimo preciso
che ci congiunga in volo.
Si nutre di passione
la forza di quei voli arditi,
è una danza sull’abisso
che avvampa i sensi
e sconfigge la...
Nella notte dell’anima
sembra che i sensi
vogliano fuggir lontano.
Così forte è quel dolore
che l’occhio s’acceca
sparite le parole, la musica,
ferme le mani, senza pelle,
soccombe la speranza
annega il desiderio.
No, non muoiono i sensi,
ecco, sono come riuniti
a covar la ribellione,
sono a prendersi il...
Si cercano
le anime inquiete,
le porte sempre aperte
ai venti del giorno,
ai sussurri della notte.
Bruciano le ginocchia
sbucciate nelle corse ardite,
su improbabili strade
ma vanno altrove,
ancora a cercare.
Si donano,
le anime inquiete,
senza...
Nel silenzio della notte
quando s’acqueta
il chiacchiericcio
di consuetudini moleste
la musica mi scalda
la penombra accarezza
i miei occhi fatti stanchi
nella corsa oziosa
sulle vanità di sempre.
Come polvere
sollevata sulla strada
pian piano i pensieri
confusi nel giorno
sedimentano in terra
ora scorgo più chiaro
il mio intimo volere.
E’ come...
Ombre di luna
s’affacciano adesso
nell’incerto cammino
su questa strada oscura
che non so fare mia.
E se inutile fosse
il mio esserti al fianco
o se ancor peggio
ti fosse di danno
ne avrei poi perdono?
E’ un amore...
Chioma regale,
di onde trapuntate
da fili d’argento
nella trama bruna
d’una seta d’oriente,
quei rari grigi
sono grida lucenti
d’un trascorso
che il corpo tuo
beffardo nasconde,
m’incanto ogni volta
nel desiderio
d’intricar le dita
tra quell’inquieto
e carezzarmi il volto
coi tuoi capelli
in un silenzio
di sensi e di sorrisi.
Appuntamenti asincroni
da orologi senza sfere
ordina il caos del caso.
Vite deviate in un portale
elevate o affossate
nel regno di un secondo.
Come proiettili vaganti
sfrecciano i destini
verso improbabili incroci.
E’ la beffa dei tempi
e...











