Vorrei mio quel linguaggio
che parole non dice,
come sanno infallibili
i nostri animali.
Saper leggere lo sguardo
il curioso vagare degli occhi
ed il muoversi lento
delle mani e del corpo.
Sentire l'odore, il calore
l'improvvisa tensione
di una piccola piega
su d’un volto che ammiro,
il tono ed il...
Se fosse anche solo un bacio
sarebbe il respiro dall’apnea,
se fosse solo una carezza
sarebbe il fuoco sulla pelle.
Ogni attimo sarebbe l’infinito,
il luogo sarebbe l’ovunque
qualunque cosa il tutto
e mai mi basterebbe.
Siamo così col...
Quando il troppo vento
smetterà di correre
tra le mie finestre aperte,
sarà forse perché non c’è più,
sarà che il sole
improvviso dilegui
oppure che il mare
di botto s’asciughi.
Che siano anche mille
le porte dischiuse
che...
Quel troppo tempo
disperso nel negarmi
il dolore del sentire
con occhi aperti
ma ciechi all’accadere.
Quel troppo tempo
occupato sulle cose
ad anima assopita
e orecchie sorde
all’urlo della vita.
Quel troppo tempo
scandito dalla regola
del ripetersi automatico
a chiudere le porte
senza un’altro volere.
Quel troppo tempo
non è scorso invano
coi fermenti...
Scriverei forse
dei tuoi sapori
tutti
immaginando
di degustare una coppa
di vino prezioso.
Ad occhi chiusi
starei forse
per capir senz’essi
gli anni
ed il colore.
Guarderei poi
forse
il gioco delle gocce
mentre coccolo il bicchiere
e...
Avrei voluto qualcuno che dicesse: siamo tutti colpevoli!
Certo, nelle giuste proporzioni di responsabilità, ma tutti siamo, del degrado e dei suoi picchi che viviamo, responsabili.
Avrei voluto qualcuno che dicesse la verità a questo popolo che ha smesso di essere...
Quasi mi trasfonde ora
una linfa di giovane essenza
il tuo entusiasmo stupito
sul nostro dolce parlarci.
Le lancette son ferme
su di un quadrante
che è di prato fiorito
in un’eterna primavera.
E non pare illusione
se l’istante soltanto vale...
Il mare interrotto dai rami d’un pino
la speranza delle gemme di primavera
una gatta solitaria nel sole d’un terrazzo
uno sguardo diverso tra la folla uguale
il silenzio dell’attenzione nel chiasso
il dolce nell’amaro e l’amaro nel dolce
l’urlo quotidiano delle cose normali
frammenti banali...
Hai cacciato via il sonno
dalla mia notte inquieta
con la pelle che urlava
il suo fuoco di sempre.
Mille pipistrelli volavano
nella grotta del pensiero
a cacciare le falene in volo
come schegge di emozione.
In questo si...
Mi hai carezzato
in un pomeriggio d’estate,
mentre tra la folla
cantavo la mia solitudine.
Eri stata nell’ombra
ad ascoltarmi da lontano
in quel tempo trascorso
nei nostri altrove.
Inattesa l’emozione
per quella mano ignota
che senza prudenza
mi aveva toccato.
Ho sentito la forza
della radice comune,
rivolto lo sguardo
t’ho baciata...












