E’ scorso altro tempo
e ancora ho domande da farmi
su come in quel che resta
possano essere altri sogni.
Si, voglio sognare ancora
come nella vita ho fatto
parlo di quel mio vagare
e non parlo della notte.
E’ questa forse l’essenza
del mio restar bambino
nell’amplesso...
Ci sono domande
che non dovrei farmi
se un moto improvviso
mi scuote profondo.
Il mio tempo ed il luogo,
il tanto vissuto
quel poco che resta,
la forza che ho.
Che forse non serve
voltare la testa
smorzare la...
Non dar peso alle parole dei poeti
e proprio se ti parlano d’amore
non dico che i poeti son bugiardi
è soltanto che scrivono per l’attimo.
L’attimo muta, ora bianco ora nero,
vero è il bianco come vero è...
Voglio parlarti d’un sogno
che ancora non s’è fatto
mescolando nell’attimo
tutto il nostro trascorso.
Voglio che ogni parola
ti strusci lenta sulla pelle
come fossa la mia mano
a scivolare sulla tua seta.
Voglio il respiro accelerato
per l’ansia di un’attesa
che sembra non finire
eppure per voglia lo...
Amaro è quel nostro destino,
che ci vede inaccettati,
da noi stessi,
che al nascere urliamo
l'abbandono dell'acqua materna,
che corriamo la vita
cercando un domani diverso.
La puerile incoscienza
ben presto svanisce,
inizia quel breve infinito
del crescere e...
Ora è così
con i passi di un cammino ricurvo
rigurgito i trascorsi
d’una giovinezza estinta.
Sfoglio le attese d’allora
nella gioia disperata
d’un amore incerto
come il cielo di marzo.
Mi domando
come sia che ancora
mai si spegne quell’ansia
mentre pure avvizzisco.
Continuo l’errore
d’un errare senza meta
ubriaco d’una sete
che mai può...
Mi chiedo
e non dovrei
cosa sia quel sentire
che ti fa così diversa
quando restiamo insieme
cosa cercano quelle mani
tese e morbide insieme
e la frenesia placata
in un’altra dolcezza
e lo sparire degli oggetti
e delle maschere.
Si, mi chiedo
se vivi con...
Non voglio che si fermi
questo nostro cammino
un andare soltanto
che non vuole una meta.
Che sorprese e scoperte
ci aspettano ancora
in un viaggio sospeso
tra il sogno ed il respiro.
Non mi spaventa l’oscuro
dell’ignoto e della notte
che se anche sarà buio
sarai stella del cammino.
E...
Si rinnova
ogni volta
l’inquieto mistero
d’una porta
che s’apre d’improvviso,
tra le mille celle
d’affollata solitudine
del vivere di corsa.
Una spada di luce
nella polvere sparsa
taglia uno spazio
che sembrava vuoto.
Mi muovo
al richiamo e,
vivo d’emozione,
in quella luce
incauto mi rifletto.
Inquiete ambivalenze,
vestali d’emozione,
vortici di code vibranti
sogni inafferrabili,
portali dell’estasi
pozzi di buio disperato,
mistero essenziale.
Vagano le sirene
nel mare oscuro
del mio sentire,
pronte a trascinarmi
dolci e impietose
nel fondo inconfessato
del mio esser me.












