E' uno specchio bugiardo
con filtri d’inganno talvolta
lo sguardo dell’amante,
che cerca le speranze
nascoste negli accenni
d’un sorriso opaco.
Si tortura l’amante
nelle risposte mute
e poi sordo resta,
nella bolla d’amore,
all’urlo del diniego.
E’ un tempo circolare
quell’inutile attesa
d’uno sbatter d’ali
con un nodo alla gola
che non si scioglie...
Ore e giorni
in cui non ho di te
che minuscoli frammenti
mentre il mio sangue
urla il desiderio
del tuo odore
reso più urente
da un esser distanti
che appare
di spazio e di tempo
un infinito.
25 marzo 2018
Sembrava una goccia
come cadono tante
era invece scintilla
esplosa nell’intrigo
di fogli nascosti
con versi fiammanti
di draghi e di streghe
di ninfe dei boschi
di sensi e vaghezze.
Sogni di ardori
così t’hanno avvolto
da farti spavento
segnati nelle rughe
di mille trascorsi
tra gabbie dorate
e voli notturni
di un’anima inquieta
incurante di...
Vedo i fiori di campo
nel tuo volto di primavera
come lieve brezza
si spende il sorriso
mutevole come i colori
che a mille diversi
ondeggiano nei soffi.
Ammiro i fiori di campo
selvaggi e disuguali
spontanei e veri
gioiscono del sole
come tu della vita
nulla chiedendo in più
del ciò...
Sto imparando con te
la bellezza del libero legame
quello che nulla chiede
che non sia un dono
e perciò nulla nasconde.
Sto imparando con te
il valore dell’anima nuda
che fugge l’insidia
d’una maschera sontuosa
e perciò si regala in verità.
Sto imparando con te
il piacere del...
Si, ho fatto, faccio e farò
ogni giorno muovo passi
desidero, prendo, dono
e allora?
Posso ferire
e allora?
E’ il vivere
non è una colpa
non mi tocca forse
il passo dell’altro
e non mi urta?
No, non è sua la...
Ti vedo io
come il vento sul mare
ma non quello impetuoso
che alza onde da spavento
ti vedo invece
come i refoli improvvisi
sulla calma apparente
nei sottovento
delle isole basse.
Come colta
da brividi inattesi
la liscia superficie
dell’acqua s’increspa
in giri...
Quante cose vorrei sapere
di quelle nascoste
nel tuo mutevole sorriso,
m’infilo nei rari spiragli
che ti sfuggono o concedi
ma è sempre penombra
di forme indistinte.
Un senso impotente
opprime il mio sentire
con la voglia di fuggire
che combatte perdendo
il desiderio di...
Come in questi giorni
di foglie cadenti
e di nebbie
resistenti la notte
dove il calor d’estate
ancora s’avvinghia
all’autunno avanzato,
così una silente battaglia
uguale m’è dentro.
Le sfere implacabili
corrono il quadrante
e la pelle rugosa
dolente m’ammonisce
sfocata è la vista
mentre steso rincorro
fantasie di bambino
sfuggendo quel sonno
che pure m’è...
E ancora mi domando
dei tuoi altrove
dei tuoi cassetti oscuri
delle memorie estinte
e di quelle custodite.
Mi domando
del tuo svegliarti
e del tuo primo sospiro
dei sogni trascorsi
e degl’incubi se sono
Si, mi domando
anche...












