giovedì 5 Marzo 2026
  19 settembre 2017 Mi avete chiesto di parlare sul vostro amore, vi siete fidate per amore. Cavolo!.. che responsabilità cercare le parole giuste per non essere banale, per non essere soltanto politicamente corretto, per dimostrare che l’amore di questa scelta...
Come fossi anch’io un Pinocchio di rigido legno con gli arti sospesi su invisibili fili che mi danno la via. Ho i miei grilli parlanti che ascolto e non seguo ed i tanti Lucignolo ammiccanti con cui corro la strada talvolta, no! spesso. Sono tanti i Mangiafuoco che incontro per le strade resta l’orribile...
 Si rinnova ogni volta l’inquieto mistero d’una porta che s’apre d’improvviso, tra le mille celle d’affollata solitudine del vivere di corsa. Una spada di luce nella polvere sparsa taglia uno spazio che sembrava vuoto. Mi muovo al richiamo e, vivo d’emozione, in quella luce incauto mi rifletto.

Potrei

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Potrei non saper restare ancora a mani ferme come se solo ali avessi per volarti sul capo, un’invisibile presenza come d’angelo custode. Potrei sentire il fuoco sulla carne che brucia in un’attesa senza luce e ci son giorni più lunghi...
Non è lo star fermo che mi pare di morte, né la corsa sfrenata che si perde per strada, è forse il lento cammino che, ora dopo ora, pennella i colori sulla tela del vissuto. E’ la lettura attenta incosciente talvolta dell’incontro e dei contorni che incide la memoria, l’attesa...
  Vuless’ ‘mparà a rialà na risata è na cosa bella ca nun sacc' fa. E mo’ mi domando ca sempe io ‘o faccio di questa mancanza il problema dov’è? Non è nel contorno che è uguale per tutti è dint' ca forse qualcosa non va. Ci stanno persone che ridono dentro che a...
Vorrei riuscire  a svuotare il trascorso  soffocar la memoria  di baci e di ferite  e guardarti incantato come il primo giorno. Corre ora la danza  d’un elastico teso  che annienta lo sforzo d’una fuga sconfitta  tra ricerca d’oblio e brace di speranza.  E ritorni ancora nel tuo cammino inquieto e sicuro  ad incrociare il...
  Sembra un precipizio che pure faccio in piano col mio restar fermo come fossi rinchiuso prigioniero d’una botte d’un inerme pensiero. M’è sempre più distante il perenne dimenarsi delle mille formiche rese ormai cieche dal correr continuo sul consueto cammino. E’ forse uno stato di reazione imbelle il...
Lo vorrei talvolta ma non posso scacciare quei refoli di pensiero che sfacciati e insolenti m’invadono le stanze. Provo a distrarmi tra musica e letture dove spesso mi prende più forte il richiamo ma quel vento sussurra. Allora mi difendo ancora con...
  Dispersi nei frastuoni accaduti nelle folle convulse nel giro della ruota occhi che vidi cieco riappaiono. Dispersi e mi domando perché ora leggo l’intenso che allora sfuggì mescolato tra tanti pur essendo già luce. Dispersi nei luoghi e nei tempi gl’incroci improvvisi di sguardi e parole tra porte e finestre ora chiuse ora aperte. Dispersi nell’intimo mio dei diversi...