martedì 7 Aprile 2026
  Dove vado nell’assenza ? me lo chiedi ogni volta come fossi in un modo alieno di fantasmi occulti mi vedi correre distante senza che possa seguirmi. Io non conosco la strada magari cerco il vento che mi spazzi la...
   Che non fosse paglia a bruciare, anche nel silenzio, subito mi apparve. Nell’istante, l’antico linguaggio del corpo mi raggiunse. Nacque così il desiderio di entrar tra le tue pieghe con silenzi e parole. Sono state carezze anche schiaffi sono stati in un dialogo alterno. In quel tempo le radici si sono cercate,...
      E' una notte illuminata, cerco il silenzio delle mie ombre nei viali contorti e indefiniti d’un cammino senza meta. E’ una notte illuminata, non è il chiarore della luna non sono le stelle, non un lampione nella terra sospesa. E’ una notte illuminata, ecco, mi sembra di vedere, il...
   Sono mani tese verso un vuoto che d'improvviso si riempie e le dita larghe sembrano incrociarsi smembrando le barriere dello spazio. Anche gli occhi si cercano come a voler fare un ponte sullo spazio ed il tempo dissolvendo...
Mi trovo ora spesso  a guardare indietro e vedo, a diverse distanze  mani sollevate le mille cose  lasciate nelle scelte mi chiamano  e le avrei amate, se avute. Allora  vorrei tornare al primo mio bivio al giorno di quella prima scelta  che feci da solo vedere oggi, chi sarei e dove  per...
Continuo a sognare le ali dipinte sulla tua pelle combattuto tra i desideri di carezzarle o possederle anch’io tali da poter volare per davvero. Le guardo nel sogno mentre ti prendo e d’improvviso magicamente si stendono ti cavalco come tu fossi il mio Pegaso, la mia libertà. Fammi volare e che sogno non sia, portami altrove non importa dove regalami...

Impeto

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   Se potessi davvero sentire sulla pelle il morso dei tuoi baci se potessi d’incanto col mio volto seguir la danza del tuo se ancora potessi rincorrer le tue mani col mio desiderio se potessi insieme mescolare il mio col...
  Fatti mia una notte soltanto a muri esplosi a catene divelte accoglimi nella testa e nel ventre assorbi il mio sudore mentre bevo ogni tua goccia. Fatti mia una notte soltanto sul ciglio improvviso d’un incrocio inatteso nell’aria ...
Ora che hai preso la mente  quasi mi sfuggi dalle mani  sembri l’acqua di un torrente  che per beffa brucia la carne. Batte il sangue alle mie tempie   è un rullare di tamburo a scandire questo tempo che a me pare restar fermo. Torna il buio...
    Si tende l’elastico l’invisibile legame che sempre ci stringe e più s’allontano i corpi più forte è l’energia del ritorno. Così sono i giorni di una danza sul filo che vibra ad ogni tensione, è la musica nostra come il suono della viola. A pensarci mi pare che lo stesso...