sabato 4 Aprile 2026
  Affondo le mani nella sabbia a dita aperte poi le sollevo m’abbaglia il brillio dei granelli che scivolano giù veloci e così nulla mi resta tranne il calore del sole e quella voglia inquieta che mi fa cercare ancora.
        Ti sollevi, da una tela senza tempo, imperfetta, come solo il vero. Corrono i miei occhi sulla seta della tua pelle ricamata di vene, adagiata sulle curve della tua essenza. Adoro il tuo trasparire, che nulla mostra, pur se...
  From the restless emotion,
from the changeable wind of senses, if man you were, for what it’s worth, unstoppable rise shiny drops. From the first rebel life blow, When escaping to the mortal detachment, if life still holds you
we have them such mothers, daughters and...
  Quel troppo tempo  disperso nel negarmi  il dolore del sentire  con occhi aperti  ma ciechi all’accadere.  Quel troppo tempo  occupato sulle cose  ad anima assopita  e orecchie sorde  all’urlo della vita. Quel troppo tempo  scandito dalla regola del ripetersi automatico a chiudere le porte  senza un’altro volere. Quel troppo tempo  non è scorso invano  coi fermenti...
Cos’è quel senso che mi volge il pensiero verso un mare aperto e senza porti? Nulla vale il resto, la paura di tempeste il possibile naufragio restano ombre lontane. Come fosse viva una voluttà di dolore che di piacere si veste, estirpando le radici. Sono ombre sfumate le case, le anime passanti sulla...
Sembrano cercarsi con segnali ignoti le solitudini vaganti nel chiasso delle folle. E’ un magico mistero quella scintilla nascosta in un gesto, una parola un silenzio talvolta. Così poi accade da sembrar per caso e invece tale non è quell’incontro cercato. Nel chiasso delle folle in un tempo improvviso nella sete che non...

Curioso

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   E ancora mi domando dei tuoi altrove dei tuoi cassetti oscuri delle memorie estinte e di quelle custodite. Mi domando del tuo svegliarti e del tuo primo sospiro dei sogni trascorsi e degl’incubi se sono Si, mi domando anche...
Se scrivo di te è perché mi riempi nell’assenza. Mentre sfoglio l’album dei brividi sentiti catturo il volo degl’istanti, tutti quelli che posso, perché non sia poi solo memoria nostra che possa impolverarsi. Scrivo per te per lasciar vivo un luccichio...
 Ora ci sono fantasmi per strada come se altro fossero le vite dei passanti dai volti ignoti. Un’ombra di oscuro sospetto ammanta le luci della festa sui passi affrettati della gente. Una liquida guerra si diffonde non solo di spari ed esplosioni ma di parole ostili e...
Chioma regale, di onde trapuntate da fili d’argento nella trama bruna d’una seta d’oriente, quei rari grigi sono grida lucenti d’un trascorso che il corpo tuo beffardo nasconde, m’incanto ogni volta nel desiderio d’intricar le dita tra quell’inquieto e carezzarmi il volto coi tuoi capelli in un silenzio di sensi e di sorrisi.