Mi chiedi perché
tra le mille stanze dorate
resto a volare alto
nel tuo cielo di ombre.
E’ il mistero del diverso
che non vede la ragione,
è che hai la chiave di cassetti chiusi
che pure possedevo,
è che vesti un velo d’irreale
che non ti lascia...
Poi,
come lingua di fuoco
ravvivi l’anima assopita
sollevi gl’istinti dismessi
bruci la polvere del tempo.
Poi,
come cresta di mare
sospingi il mio corpo stanco
ora salvo alla tua riva salata
lo abbracci con pelle di sole.
Poi,
come femmina viva
mi nutri di te, fino all’oblio
lontano da ogni...
Come folli trapezisti
di un circo antico e senza rete,
sospesi nell’alto dei nostri opposti
ci guardiamo oscillando
alla ricerca del tempo,
dell’attimo preciso
che ci congiunga in volo.
Si nutre di passione
la forza di quei voli arditi,
è una danza sull’abisso
che avvampa i sensi
e sconfigge la...
Non lo sapevamo
quando aprimmo le finestre,
quando buttammo le chiavi
delle nostre porte sicure
che vita poi sarebbe stata.
Dai vetri potevamo guardare
ma un sottile diaframma
ci proteggeva ancora,
ed il ferro ed il legno serrati
ci...
Non si può chiudere
il vento in una stanza
esso morirà all’istante
delle finestre chiuse
in un tanfo opprimente
di fermo e di morte.
Se vuoi fermar l’acqua
d’un rapido torrente
nel chiuso d’una diga
si fermerà la sua...
Vorrei sentire ora
il sapore del tuo sesso
qui sulla mia bocca
e sentire la tua voce
gridare il mio nome
nella musica alterna
del baciare e fermarmi
mentre il tuo ventre
le tue gambe
mi fanno cieco e sordo.
Salirei poi
alla tua bocca
in un cammino lento
scivolato sul sudore
e...
Inquiete ambivalenze,
vestali d’emozione,
vortici di code vibranti
sogni inafferrabili,
portali dell’estasi
pozzi di buio disperato,
mistero essenziale.
Vagano le sirene
nel mare oscuro
del mio sentire,
pronte a trascinarmi
dolci e impietose
nel fondo inconfessato
del mio esser me.
Sembra che il freddo non voglia correre
per le strade di questo inverno,
sembra che l’eco del calore estivo,
che ci fece vivi di fiamma,
risuoni ancora forte nelle nostre stanze.
Ora, che il cassetto dei sogni
sembra volersi aprire d’incanto
esplodendo le luci, gli odori,...
Ancora
scavo in te
a cercare
recessi velati
stupori sospirati
odori ignoti
e lacrime relitte.
Scavo con gli occhi
nelle tue pieghe
tra le curve
ed i colori diversi
della tua pelle.
Scavo ancora
nell’inconsueto
negli ardori soffocati
...
Che sia libertà!
Lo urlasti improvvisa
con dolorosa gioia
e fu come nascere ancora,
non fu più peso
la fatica dei giorni
vissuta
scivolando sul sorriso.
E rimbalzò il disprezzo
degli eterni giudicanti
sulla tua nuova pelle
che, a pensarci bene,
era quella...












