lunedì 2 Febbraio 2026
Ricorre vivo alla mente il ricordo potente dell'onda lunga del mare in tempesta calante sole, vento e aria tersa sulle spiagge sfollate del mio giovane tempo. Fragore assordante di mille schianti candore abbagliante di schiume frizzanti odore fragrante del fresco di mare sapore pungente...
  Se ci fosse l'amore non starei a capirlo non dovrei dir parole nemmeno sentirle. Se ci fosse l'amore allora saresti con me non ci sarebbe tempo da poter buttare. Se ci fosse l'amore allora sarei con te non mi squarcerei nel dubbio di sempre. Se ci fosse l'amore ne sopporterei il dolore non...
Nascosta nel silenzio di rado interrotto dalle nostre voci mescolate ai sorrisi del pudore complici esplodeva la tempesta del nostro sentire, come se tutte d’improvviso tornassero l’emozioni vissute sugli alterni umori nell’accadere e dire con lo sperare e vivere dall’attendere e sognare. Ancora...
  Guardo le fila ordinate di fiori dai colori uguali, le siepi squadrate a disegnare labirinti e gli alberi equidistanti, un disegno geometrico e sottomesso. Mi da tristezza quell’armonia fasulla, di forbici ed espianti di veleni e diserbanti. Allora mi rivolgo altrove, all’inquieta bellezza dei verdi selvaggi, allo stupore di un singolo fiore ignoto, alla mescolanza...

Attimi

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Attimi, frammenti infiniti, questi i doni possibili offerti, ricevuti, consumati. Anche tanti, ma sempre frammenti di cammino, di strade che s’incrociano per scorrere un tempo che quanto non si sa. Resta di soffrire l’illusione del creder di aver tutto e...
Vorrei un perdono da te che non mi chieda il dolore d’una penitenza. Perdonami ora per non esser sfuggito a un tuo semplice sguardo per averti frugato dentro senza un velo di pudore perdonami ora per lo scherno del tempo e delle...
   Un nuovo libro scriverò su pagine vuote di diversi colori e siano pur diversi i colori dell’inchiostro. Come se i colori stessi potessero cullare le parole, vestirle perfino dei sensi indicibili, del calore e degli odori.
molti dubbi su come ignoranza e democrazia possano convivere...
Gabbie galleggianti trascinate dal caso su mutevoli correnti nel mare inquieto degli oscuri desideri, sono i naufraghi di vita con le mani sulle sbarre mentre vivono l’incerto tra una triste sicurezza e la fuga in quel mare. Come fosse...
Se potessero le mie carezze scogliere il tuo presente ed i baci sfiorati donarti l’oblio, il mio respiro sanarti l’inquieto io sarei felice. Io sono qui, al tuo uscio sapendo che sai, che forse vuoi ma è solo fuor del tempo negli spazi rubati e nella calma del sentire che possiamo esser noi.