giovedì 12 Marzo 2026
Cerco una suggestione che annulli i confini d’una vicinanza che non è contatto. Hai capelli di corvo e la pelle dipinta nel segno perenne di memorie e passioni. Io venuto d’altrove rimasto nell’ombra dell’intreccio di rami silenzioso t’attendo. Cerco ora una strada dischiusa in un sorriso che più di parole possa dire del sogno. Cerco...
   Non conosco il tuo cammino i trascorsi sorrisi e le ferite del tempo, non so se la strada ha soffocato il tuo amare, se le tempeste ti prendono ancora. Non so la tua musica in cosa ti trovi in...
      Io non conosco il fondo dei tuoi cassetti nemmeno cercherei di aprirli non conosco la polvere dei tuoi giorni io so cosa è in te quando i cassetti son chiusi. Io non conosco dove guardano le tue finestre ...
E' un sottile piacere sollevare ad uno ad uno quei mille veli che ti nascondono scoprire anche la sorpresa dell’ignoto a te. Tremano e sudano le dita ardite e imprudenti, mescolate alle parole, s’avvicinano nel timore di uno schiaffo sul...
Nascosta nel silenzio di rado interrotto dalle nostre voci mescolate ai sorrisi del pudore complici esplodeva la tempesta del nostro sentire, come se tutte d’improvviso tornassero l’emozioni vissute sugli alterni umori nell’accadere e dire con lo sperare e vivere dall’attendere e sognare. Ancora...
        Ti sollevi, da una tela senza tempo, imperfetta, come solo il vero. Corrono i miei occhi sulla seta della tua pelle ricamata di vene, adagiata sulle curve della tua essenza. Adoro il tuo trasparire, che nulla mostra, pur se...
     Ora che guardo il cammino percorso non vedo davanti sicura una meta. Ora che sazio rimiro il mio ricco tesoro derido un po' amaro la tanta fatica. Ora e non ieri lo posso capire che sempre il compiuto è illusione che conta l'andare assai più della meta e provar desiderio dà più vita che avere. Forse...

Diviene

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Come campo ingiallito dall’estate trascorsa l’acqua di vita pur lenta, m’abbandona. Con essa, il sogno ormai sfocato, s’allontana si tende in me l’elastico tra ciò che voglio e sono. Diviene inesorabile, il morire lo combatto, perdente aggrappandomi al pensiero. Padrone delle gabbie ...
Ore e giorni in cui non ho di te che minuscoli frammenti mentre il mio sangue urla il desiderio del tuo odore reso più urente da un esser distanti che appare di spazio e di tempo un infinito. 25 marzo 2018
  Come in questi giorni di foglie cadenti e di nebbie resistenti la notte dove il calor d’estate ancora s’avvinghia all’autunno avanzato, così una silente battaglia uguale m’è dentro. Le sfere implacabili corrono il quadrante e la pelle rugosa dolente m’ammonisce sfocata è la vista mentre steso rincorro fantasie di bambino sfuggendo quel sonno che pure m’è...