Dispersi
nei frastuoni accaduti
nelle folle convulse
nel giro della ruota
occhi che vidi cieco
riappaiono.
Dispersi
e mi domando perché
ora leggo l’intenso
che allora sfuggì
mescolato tra tanti
pur essendo già luce.
Dispersi
nei luoghi e nei tempi
gl’incroci improvvisi
di sguardi e parole
tra porte e finestre
ora chiuse ora aperte.
Dispersi
nell’intimo mio
dei diversi...
Improbabili coincidenze
di luoghi e tempi
cercate
in un vagare astratto,
fili inestricabili
aggrovigliati
nelle corse distratte
degl’incontri e delle fughe.
Ci sono accadimenti
ricorrenti casualmente,
sono come una beffa
al desiderio,
con le attese deluse
che ingrossano
il fardello antico
delle malinconie.
In tal modo si nutre
quell’inquietudine
dei bicchieri mezzi vuoti
che si vogliono colmare
d’un ciò...
Sto imparando con te
la bellezza del libero legame
quello che nulla chiede
che non sia un dono
e perciò nulla nasconde.
Sto imparando con te
il valore dell’anima nuda
che fugge l’insidia
d’una maschera sontuosa
e perciò si regala in verità.
Sto imparando con te
il piacere del...
Nascosta nel silenzio
di rado interrotto
dalle nostre voci
mescolate ai sorrisi
del pudore complici
esplodeva la tempesta
del nostro sentire,
come se tutte
d’improvviso tornassero
l’emozioni vissute
sugli alterni umori
nell’accadere e dire
con lo sperare e vivere
dall’attendere e sognare.
Ancora...
19 settembre 2017
Mi avete chiesto di parlare sul vostro amore, vi siete fidate per amore. Cavolo!.. che responsabilità cercare le parole giuste per non essere banale, per non essere soltanto politicamente corretto, per dimostrare che l’amore di questa scelta...
Svelata
in un’improvvisa lentezza
come i fiori incantati
della notte estiva.
Svelata
dalla voce gentile
tra le urla accecanti
dei richiami del mercato.
Svelata
velo dopo velo
acqua che limpida torna
al calmarsi del flusso.
Svelata
che anche se nuda
tanto ancora...
Nel silenzio della notte
quando s’acqueta
il chiacchiericcio
di consuetudini moleste
la musica mi scalda
la penombra accarezza
i miei occhi fatti stanchi
nella corsa oziosa
sulle vanità di sempre.
Come polvere
sollevata sulla strada
pian piano i pensieri
confusi nel giorno
sedimentano in terra
ora scorgo più chiaro
il mio intimo volere.
E’ come...
Ora che mi nutro d’amore
corro ad occhi chiusi
e vedo l’invisibile
non m’importa di sbattere
posso sbagliare strada
far male e farmelo
far bene e offrirlo
senza i grigi pudori.
Ora che ti nutro d’amore
guardami senza lacrime
prendimi senza oscuro
donati senza pensiero
che non c’è ieri che conta
l’altrove...
Ore e giorni
in cui non ho di te
che minuscoli frammenti
mentre il mio sangue
urla il desiderio
del tuo odore
reso più urente
da un esser distanti
che appare
di spazio e di tempo
un infinito.
25 marzo 2018
Mi capita di sognare
carezze di capelli corvini
sulla pelle
e li carezzo anch’io
mentre sento fremiti
di memorie
sui corpi ansiosi.
Soltanto il silenzio
è testimone di quel sogno
perché non c’è parola
che possa dirsi
quando urlano i sensi
risvegliati all’improvviso.












