venerdì 16 Gennaio 2026
Non si può chiudere il vento in una stanza esso morirà all’istante delle finestre chiuse in un tanfo opprimente di fermo e di morte. Se vuoi fermar l’acqua d’un rapido torrente nel chiuso d’una diga si fermerà la sua...

Carezze

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  Ti carezzano i miei occhi, corsa inquieta sul tuo volto, finita ruzzolando nel sorriso. Sussurrate le parole vaghe, come refoli di vento in una calma rubata, d’un tempo senza sé. Son nostri gli odori confusi dal calore d’emozione che ci penetrano il naso. Camminano incessanti le mani a dita...
Ora che hai preso la mente  quasi mi sfuggi dalle mani  sembri l’acqua di un torrente  che per beffa brucia la carne. Batte il sangue alle mie tempie   è un rullare di tamburo a scandire questo tempo che a me pare restar fermo. Torna il buio...
Sono fragili ponti di corde sul fiume che separa le nostre sponde lontane. Oscilliamo ai venti cangianti nel tremito di un andare che non può sicurezze. Stridono quei nodi tesi sul tempo del palpitare di paura ed emozione. Più vicina è la meta più larga è l’onda del...
  Eccolo è forse quello l’appiglio nella roccia, ci sono quasi con la mano mentre, pur nel gelo, la fronte mi si bagna col sudore di fatica. Un altro passo, un metro più in alto ma non vedo la cima, quasi pare che m’avvolga, ripiegata su se stessa, la parete su...
Se scrivo di te è perché mi riempi nell’assenza. Mentre sfoglio l’album dei brividi sentiti catturo il volo degl’istanti, tutti quelli che posso, perché non sia poi solo memoria nostra che possa impolverarsi. Scrivo per te per lasciar vivo un luccichio...
Nascosta nel silenzio di rado interrotto dalle nostre voci mescolate ai sorrisi del pudore complici esplodeva la tempesta del nostro sentire, come se tutte d’improvviso tornassero l’emozioni vissute sugli alterni umori nell’accadere e dire con lo sperare e vivere dall’attendere e sognare. Ancora...
    Un gesto, anche solo uno  un segno di presenza  una carezza remota  sentire come il soffio d’un fiato caldo  d’un respiro dedicato  l’attenzione è  come un dono che compare  nella folla delle assenze. Tanto è più calda  se appare improvvisa un’anima rivolta quasi fosse un girasole a seguire senza tema  la luce dell’astro. Quanto...
 Passano i giorni del mio sole calante e sento lontane le urla confuse di spiagge affollate, ho scelto il mio altrove di pensiero e silenzio restando discosto. Ferme le gambe come fosse un rifiuto a scavalcar le mura del mio quieto rifugio mentre il mare qui sotto mi chiama sommesso nel ricordo bagnato del...
    Se nulla dovessi difendere delle mie stanze sicure, se di limpido sentire riempissi le mani a me rivolte, se la solitudine cercata fosse un intimo bisogno e non necessità mendace forse sarebbe la mia quiete. Guardo il tuo sorriso franco, che muove come un volo, lo confronto col mio che...