mercoledì 1 Aprile 2026
 E resto acceso sui tuoi lampi esplosi ogni volta nelle tempeste. Ti cerco dal chiuso come fossi tu l’aria, dopo l’apnea, e di nuovo respiro la tua fiamma, ancora una volta incurante di me.
Ore che sembrano minuti minuti che sanno d’infinito così è stravolto il tempo nell’alternarsi quotidiano dell’attesa e dell’esserci. E’ un sipario scarlatto il sorriso che nasconde le nostre ferite remote e quelle dell’oggi. Si rinnova ogni volta la forza...
  No, non ti chiedo perdono, se la strada s’è allontanata è che per un tempo eravamo rivolti altrove, accade in due e allora non chiedo perdono. Invece è meglio capire che non è errore l’errare che c’è l’esser soli ...
Ci sono strade che si nascondono agli occhi ciechi dal facile cammino. Passi di tormento tra i rovi della verità, sui guadi dell’oscuro nelle nebbie dei sogni. Questo il viaggio di chi non aspetta di chi mescola la vita e l’andare con la meta.
Quando sembra la tempesta che quasi mi sommerge è come legno per un naufrago il pensiero dolce di te. Nasce così su quell’appiglio la speranza di una riva che sia della mia salvezza da un destino che rinnego. Questo è...
  Non senza disgusto rivolgo lo sguardo al mondo delle regole scritte. Annegano le greggi transumanti in un mare remoto, mentre cadono le teste e i muri di memoria sono esplosi nell’insulto. Il cerchio della storia continua a girare sulla carne innocente, ciclici orrori figli dei sensi repressi della loro diversione nel potere. Rimango così, come...
Non escludo nell’amarti e voglio aver larghe le braccia che se c’è cosa bella io l’amo dell’amore che so. Abbandono ora per te la via consueta quella del grigio andare ch’esclude e reprime senza un vero perché. Dimmi tu...
Come folli trapezisti di un circo antico e senza rete, sospesi nell’alto dei nostri opposti ci guardiamo oscillando alla ricerca del tempo, dell’attimo preciso che ci congiunga in volo. Si nutre di passione la forza di quei voli arditi, è una danza sull’abisso che avvampa i sensi e sconfigge la...
Tu mi hai donato l’inatteso candore degli occhi sinceri hai guardato e visto oltre la ruvida pelle un bimbo senza tempo. Sono qui ora io come eterea presenza un profumo d’amore che a volte t’inebria mentre le dita dischiuse frugano...
Attraversate le mille lune dei tempi distanti, nel lampo dell’attimo, nel soffio d’un respiro riprende quella storia, sempre incredula di se. Che fu quel primo seme che ne donò l’avvio per le due primavere, unite ad una oltre il tempo. E poi fu l’estate e la pioggia d’autunno e i lunghi...