mercoledì 29 Aprile 2026
  Vorrei mio quel linguaggio che parole non dice, come sanno infallibili i nostri animali. Saper leggere lo sguardo il curioso vagare degli occhi ed il muoversi lento delle mani e del corpo. Sentire l'odore, il calore l'improvvisa tensione di una piccola piega su d’un volto che ammiro, il tono ed il...

Attimi

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Attimi, frammenti infiniti, questi i doni possibili offerti, ricevuti, consumati. Anche tanti, ma sempre frammenti di cammino, di strade che s’incrociano per scorrere un tempo che quanto non si sa. Resta di soffrire l’illusione del creder di aver tutto e...
  Ormai è così non c’è un tempo neppure un luogo e mi stendo ancora sulle parole non dette. Sfuggo le ombre dei pensieri oscuri, astratto quasi su altre dimensioni che mi fanno più vicino. Sorridi ancora dietro la maschera quando sleghi le corde a liberare la pelle e smuovere la carne. Il mistero dell’essere...
  Non sapevi  ma forse speravi  che quel mistero  di versi senza freno  custodisse un sentire vibrato sulle note di una musica tua.  Non sapevo ma forse speravo  che quel mistero  di sguardi intensi  mi svelasse l’essenza di quel vivere acceso  che sempre mi rapisce.  Nell’ignoto avvenire  d’una ricerca nel vuoto  si consuma il miracolo  d’un incontro...
  Vorrei essere lago anche io talvolta in una quiete di normalità come in un silenzio di alba dove nulla è ancora accaduto. Passeggiare insieme nei viali come mille altri e pur restando speciali perché una è simile e diversa l’emozione...

Lontani

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Nella festa non sempre ci sono. Nella festa obbligata la mia luce può essere altrove. Nulla può l'ebrezza del vino né l'allegro vociare che sento d'intorno se tu sei lontana. E vedo scie luminose rigare il tuo volto e sento sul...

Emozione

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L’emozione forte di sollevare un velo, guardare oltre lo scuro e incontrarsi stupiti a sfogliar l’ore passate nei remoti altrove. Corre sulla pelle qualche brivido inatteso, un respiro profondo e l’attesa d’altri veli che quasi per danza pare voglian cadere. Eppur già c’eravamo confusi tra i tanti ma...
Scorrono i giorni d’una calda estate, che come sudore scivola sui sensi scalzi. Attimi di voler potendo e nulla voler godendo. Nulla scuote né arresta, nell’antro solitario, il volare inquieto di alterni pensieri, pipistrelli della notte. Il sonno traspare nell’ore della veglia che ancor trasfigura il tempo del sonno. Ed è borra di gufo, rigurgito...
Ore e giorni in cui non ho di te che minuscoli frammenti mentre il mio sangue urla il desiderio del tuo odore reso più urente da un esser distanti che appare di spazio e di tempo un infinito. 25 marzo 2018
Appuntamenti asincroni da orologi senza sfere ordina il caos del caso. Vite deviate in un portale elevate o affossate nel regno di un secondo. Come proiettili vaganti sfrecciano i destini verso improbabili incroci. E’ la beffa dei tempi e...