venerdì 10 Aprile 2026
  Ormai è così non c’è un tempo neppure un luogo e mi stendo ancora sulle parole non dette. Sfuggo le ombre dei pensieri oscuri, astratto quasi su altre dimensioni che mi fanno più vicino. Sorridi ancora dietro la maschera quando sleghi le corde a liberare la pelle e smuovere la carne. Il mistero dell’essere...
 Passano i giorni del mio sole calante e sento lontane le urla confuse di spiagge affollate, ho scelto il mio altrove di pensiero e silenzio restando discosto. Ferme le gambe come fosse un rifiuto a scavalcar le mura del mio quieto rifugio mentre il mare qui sotto mi chiama sommesso nel ricordo bagnato del...
  Ora parlano tutti, ognuno con la sua verità, i colpevoli ben indicati e le mille buone intenzioni che il tempo coprirà di polvere nel giro di qualche settimana. Io credo che siamo tutti coinvolti, in un paese dove la natura...
Quanto ami il mare chi mi conosce lo sa bene, imparai forse prima a nuotare e poi a camminare, come in tutti gli amori però ci sono le sofferenze. Andavo sott’acqua da ragazzo, e anche un po’ oltre quel tempo,...
Tremano le mani tese in un vuoto di distanza, nuoto controcorrente ora in uno sforzo estremo che pur non m’avvicina. Non posso fermarmi, che se fosse sarei perso, e tu se lì, sulla tua sponda, vicina che quasi ti tocco ma non ti chiedo aiuto. Sono così i miei...
  Dispersi nei frastuoni accaduti nelle folle convulse nel giro della ruota occhi che vidi cieco riappaiono. Dispersi e mi domando perché ora leggo l’intenso che allora sfuggì mescolato tra tanti pur essendo già luce. Dispersi nei luoghi e nei tempi gl’incroci improvvisi di sguardi e parole tra porte e finestre ora chiuse ora aperte. Dispersi nell’intimo mio dei diversi...

Dolore

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   Sono gocce di lava a bruciarmi il petto le ore che t’attendo. Son nastri neri sulla bocca a togliermi il respiro e negarmi la parola sapere dove sei e libera lasciarti. Collare e guinzaglio il pensiero che mi lega ...
  Oggetti sparsi nella polvere della memoria cassetti chiusi nella melma dell’oblio ore gettate nel buio della malinconia. Si trascinano così i giorni della sofferenza che succhiano altrove ogni bellezza e gioia. Poi d’improvviso un lampo nell’ignoto con il fragore del tuono si sparge la pioggia di lacrime salate. Scompare la polvere dilegua la melma il buio...
Se scrivo di te è perché mi riempi nell’assenza. Mentre sfoglio l’album dei brividi sentiti catturo il volo degl’istanti, tutti quelli che posso, perché non sia poi solo memoria nostra che possa impolverarsi. Scrivo per te per lasciar vivo un luccichio...
Mi commuovo al pianto se penso al tuo sorriso spalmato sulle fatiche che d’ora in ora segnano i tuoi giorni. Vedo in te la magia dell’esser donna fiera padrona di te e mi commuovo ancora del privilegio donato alla passione mia di poter...