lunedì 23 Febbraio 2026

Labbra

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  Son le tue labbra a dire se anche mute le guardo, nel tanto o poco sangue che, alterno, le perfonde. Tua è la scelta d’un rosso e tua la saliva a lucidarle. Da te i tanti muscoli tesi, quasi corde d’un sipario che s’apre d’improvviso, lo scarlatto ed...
     Ho lasciato una traccia mille briciole di pensiero una strada per trovarmi fatta di odori antichi di pelle bruciata al sole di rughe di pianto e di sorriso di lacrime e d’emozione. E un animo gentile legge quei segni...

Turbine

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E’ come un turbine  l’istante che c’assorbe come fosse un buco nero ingordo d’ogni desiderio. Si dissolve il reale ed il tempo si curva in un circolo immobile di carni mescolate. Siamo qui improvvisi, inattesi eppur cercati, col sangue dei...
Come folli trapezisti di un circo antico e senza rete, sospesi nell’alto dei nostri opposti ci guardiamo oscillando alla ricerca del tempo, dell’attimo preciso che ci congiunga in volo. Si nutre di passione la forza di quei voli arditi, è una danza sull’abisso che avvampa i sensi e sconfigge la...
  Dammi il modo di amarti, amore mio, rimanendo quello che amasti da quel primo giorno, senza sapere chi fossi. Dammi il modo di essere in te, pur apparendo altrove, perché non sembro qui ma non sono altrove. Dammi il modo di gioire anche se...
  Dispersi nei frastuoni accaduti nelle folle convulse nel giro della ruota occhi che vidi cieco riappaiono. Dispersi e mi domando perché ora leggo l’intenso che allora sfuggì mescolato tra tanti pur essendo già luce. Dispersi nei luoghi e nei tempi gl’incroci improvvisi di sguardi e parole tra porte e finestre ora chiuse ora aperte. Dispersi nell’intimo mio dei diversi...
  Guardo le fila ordinate di fiori dai colori uguali, le siepi squadrate a disegnare labirinti e gli alberi equidistanti, un disegno geometrico e sottomesso. Mi da tristezza quell’armonia fasulla, di forbici ed espianti di veleni e diserbanti. Allora mi rivolgo altrove, all’inquieta bellezza dei verdi selvaggi, allo stupore di un singolo fiore ignoto, alla mescolanza...
   Un nuovo libro scriverò su pagine vuote di diversi colori e siano pur diversi i colori dell’inchiostro. Come se i colori stessi potessero cullare le parole, vestirle perfino dei sensi indicibili, del calore e degli odori.

Dimmi

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Dimmi tu se posso dormire quando di notte il silenzio mi rende ciò che ruba il giorno. Dimmi tu se devo chiudere i cassetti ch’esplodono d’istinto e di memoria. Dimmi tu se ora corro la follia, se ho perso e troverò la strada. Dimmelo tu che ignara e orgogliosa nutristi il mio drago. Dimmelo...
Chioma regale, di onde trapuntate da fili d’argento nella trama bruna d’una seta d’oriente, quei rari grigi sono grida lucenti d’un trascorso che il corpo tuo beffardo nasconde, m’incanto ogni volta nel desiderio d’intricar le dita tra quell’inquieto e carezzarmi il volto coi tuoi capelli in un silenzio di sensi e di sorrisi.