Era stanco più che mai
di volar da solitario
in un cielo troppo grigio
sempre fuori d’ogni tempo.
E nel sole ormai calante
in un giorno di tormento
ben lontano da sue mura
fermò l’ali e giù picchiò.
La foresta...
Mordi
le tue labbra
come se io le mordessi,
carezzi
la tua pelle
nel modo che io farei,
guardi
il profondo
come se ti guardassi,
baci
come se io ti baciassi
e respiri
come io fossi l’aria.
M’inebria
questa dolce illusione.
Tra i rari compagni
del mio star solo
ci sei tu, mistero selvaggio.
Tu, che pur sola m’appari
nelle folle diverse
del mio inquieto vagare.
Come me sei legata
dall’amato e dal non
ma nel sogno hai la fuga.
Io stesso combatto nell’ore
tra il fuggire lontano
e l’accettare...
Compare il colore
talvolta
nei sogni più accesi
riflessi cangianti
nelle luci che abbagliano.
Mi domando
e non trovo risposta
se il sogno è memoria
se è forse riflesso
se sono io stesso
se è il sogno che viene
se io vado da lui.
Talvolta
non mi par di sognare
non riesco a...
Come in un attimo d’assenza
tutto mi sembra possibile
nei pensieri disciolti nell’alcol,
disciolti pure sono i fili sottili
d’un presente che ora pesa
e che in altro tempo splende.
Mi sovviene che sempre
il dolore della vita chiede
quella tregua d’ebbrezza
che rende libera la mente
da quei...
C’è un mistero
nel tempo assente
delle le vite distanti
quel mescolarsi trascorso
continua dal dentro
nei passati vissuti.
Che forse ogni incontro
che taglia le carni
non ferma le ore
percorre le vene
si nutre d’essenze
da sempre nascoste.
Diviene l’amarsi
sulle strade ignote
del nuovo sentire
poi sale alla testa
rimesta il pensiero
che...
Mi siederò ancora
di fronte a te immobile
a guardarti fissa
con gli occhi che sai.
Sorriderò ancora
con la bocca chiusa
e tu mi donerai
la vista del desiderio.
Le gambe dischiuse
le mani tue, le dita
che scivolano dentro
a cercare il piacere.
Ti guardo e lo so
che tu...
Ora che hai preso la mente
quasi mi sfuggi dalle mani
sembri l’acqua di un torrente
che per beffa brucia la carne.
Batte il sangue alle mie tempie
è un rullare di tamburo
a scandire questo tempo
che a me pare restar fermo.
Torna il buio...
Ora sono liscio come un sasso
mi puoi portare nelle mani
senza che possa farti male
puoi guardare le vene diverse
dei miei composti minerali.
Non era così il primo giorno
c’erano ombre di punte taglienti
quando mi raccogliesti...
E se fossero
le ore del giorno
come stanze diverse,
con porte dischiuse
s’un lungo corridoio.
Stanze sconosciute
che ad entrarvi
si fermi il respiro,
nei colori e nelle luci
nelle forme umane
nelle loro parole.
E se fossero i giorni
come case nuove
e i mesi strade
e gli anni città
ancora ignote.
In...












