mercoledì 14 Gennaio 2026
E' un abisso celeste, come in un buco nero, nel vortice dei sensi, s’inghiotte ogni parola. L’essenza del tuo godere invade e risucchia come un treno di onde che frange dall’oceano. S’annulla ogni contorno, risplende, solitario diamante, nella liquida esplosione, il tuo oblio di libertà. Attrazione gravitazionale dei macigni repressi che sfumano d’incanto nella purezza...

Carezze

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  Ti carezzano i miei occhi, corsa inquieta sul tuo volto, finita ruzzolando nel sorriso. Sussurrate le parole vaghe, come refoli di vento in una calma rubata, d’un tempo senza sé. Son nostri gli odori confusi dal calore d’emozione che ci penetrano il naso. Camminano incessanti le mani a dita...
  Vorrei mio quel linguaggio che parole non dice, come sanno infallibili i nostri animali. Saper leggere lo sguardo il curioso vagare degli occhi ed il muoversi lento delle mani e del corpo. Sentire l'odore, il calore l'improvvisa tensione di una piccola piega su d’un volto che ammiro, il tono ed il...
Spudorate le farfalle e i colibrì e le api che fanno volando del bisogno piacere tra la bellezza dei fiori. E’ un bizzarro amplesso di colori e forme di liquide dolcezze che sparge senza tregua la vita nella vita. ...
Occhi che mai vidi mi parlano volendo sono urla talvolta più spesso sussurri a me solo ora è dato d’ascoltare chiara quella voce muta che della stessa carne mi pare siam fatti. Mescolanza bizzarra di sensualità gioiosa marezzata talvolta di dolce malinconia che...
    Quante poesie scriverò dal tuo sguardo quante dal tuo muoverti lento quante dai baci rabbiosi quante dalle mani ardite. Quante poesie scriverò sulle tue labbra e quante sui tuoi seni vissuti, quante dell'esser tuo e del tuo desiderio. ...

Ancora

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   Ancora scavo in te a cercare recessi velati stupori sospirati odori ignoti e lacrime relitte. Scavo con gli occhi nelle tue pieghe tra le curve ed i colori diversi della tua pelle. Scavo ancora nell’inconsueto negli ardori soffocati ...
Hai cacciato via il sonno dalla mia notte inquieta con la pelle che urlava il suo fuoco di sempre. Mille pipistrelli volavano nella grotta del pensiero a cacciare le falene in volo come schegge di emozione. In questo si...
Mi sanguinano, ancora di più, le piaghe profonde, imposte dal morso delle mie catene. Ora che scorgo l'altra sponda del fiume che non so attraversare, lancio forte il grido del profondo, per spingere almeno il mio suono su quella riva ignota che, per il solo esser tale, a me pare un incanto remoto.
  E se fossero le ore del giorno come stanze diverse, con porte dischiuse s’un lungo corridoio. Stanze sconosciute che ad entrarvi si fermi il respiro, nei colori e nelle luci nelle forme umane nelle loro parole. E se fossero i giorni come case nuove e i mesi strade e gli anni città ancora ignote. In...