giovedì 12 Febbraio 2026
Quando cadranno le mura d’una sicurezza che opprime quando le vesti non saranno che un riparo dal freddo quando il sorriso non sarà come maschera senz’anima e le parole non dovranno più spalmare la menzogna, potremo riavere noi stessi carezzare...

Labbra

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  Son le tue labbra a dire se anche mute le guardo, nel tanto o poco sangue che, alterno, le perfonde. Tua è la scelta d’un rosso e tua la saliva a lucidarle. Da te i tanti muscoli tesi, quasi corde d’un sipario che s’apre d’improvviso, lo scarlatto ed...
  Qual’è il destino delle fiamme costrette nel chiuso? Se son forti avvampano i muri e tutto l’intorno è poi fiamma se son deboli soffocano invece nell’assenza dell’aria che nutre. Ci sono poi delle fiamme ribelli a questa norma che pare catena che...
  Non sapevi  ma forse speravi  che quel mistero  di versi senza freno  custodisse un sentire vibrato sulle note di una musica tua.  Non sapevo ma forse speravo  che quel mistero  di sguardi intensi  mi svelasse l’essenza di quel vivere acceso  che sempre mi rapisce.  Nell’ignoto avvenire  d’una ricerca nel vuoto  si consuma il miracolo  d’un incontro...
Cos’è quel senso che mi volge il pensiero verso un mare aperto e senza porti? Nulla vale il resto, la paura di tempeste il possibile naufragio restano ombre lontane. Come fosse viva una voluttà di dolore che di piacere si veste, estirpando le radici. Sono ombre sfumate le case, le anime passanti sulla...
Raccontami il tuo sorriso svelami i tuo segreti come quando ti spogli così, lentamente. Trascinami nelle tue onde ad affogare la malinconia per riemergere salvo in un limpido specchio. Sollevami sulla tua riva e prendimi dentro come mai fosse...

Carezze

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  Ti carezzano i miei occhi, corsa inquieta sul tuo volto, finita ruzzolando nel sorriso. Sussurrate le parole vaghe, come refoli di vento in una calma rubata, d’un tempo senza sé. Son nostri gli odori confusi dal calore d’emozione che ci penetrano il naso. Camminano incessanti le mani a dita...
  Lo spudorato candore delle tue valli dischiuse scopre il dolce mistero d’un nudo senza veli così, il pulsar del tuo sangue s’affonda nel mio desiderio. Quasi ascolto così un invito impossibile rispondo al tuo grido e ormai perso da me ti penetro e rapisco   infrango la tua libertà. 13 ottobre...
    Affondo gli occhi in un mare notturno rivoli di acqua nera che alterni si agitano sul corpo tuo inquieto. Come l’acqua alla riva, che pur nella calma non sembra mai ferma, risuona fresco il sorriso delle labbra mute. Son marinaio della notte che alla luce di lampara muove il pensiero a cercare...
Come sento lontane da me le urla insensate dei bisticci la saccenza tronfia dei certi sembra che il nostro tempo sia ancora scorso invano  che la clava e la caverna siano state soltanto verniciate. Nel delirio furibondo che sempre c’avvolge soltanto le voci sommesse io ora riesco...