giovedì 23 Aprile 2026
Mi trovo ora spesso  a guardare indietro e vedo, a diverse distanze  mani sollevate le mille cose  lasciate nelle scelte mi chiamano  e le avrei amate, se avute. Allora  vorrei tornare al primo mio bivio al giorno di quella prima scelta  che feci da solo vedere oggi, chi sarei e dove  per...

Carezze

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  Ti carezzano i miei occhi, corsa inquieta sul tuo volto, finita ruzzolando nel sorriso. Sussurrate le parole vaghe, come refoli di vento in una calma rubata, d’un tempo senza sé. Son nostri gli odori confusi dal calore d’emozione che ci penetrano il naso. Camminano incessanti le mani a dita...
Non è lo star fermo che mi pare di morte, né la corsa sfrenata che si perde per strada, è forse il lento cammino che, ora dopo ora, pennella i colori sulla tela del vissuto. E’ la lettura attenta incosciente talvolta dell’incontro e dei contorni che incide la memoria, l’attesa...
  Magari saranno sciocchi pensieri, ribaditi riflessi del sentire, forse, cento specchi narcisi ma lasciate che li scriva. Lasciate che siano le parole del giorno scivolate tra le dita. Leggete sentendo anche il non sentito correte oltre, se una cosa non va. Provate a guardare nelle vostre tasche se fosse nascosto un talento. Prendete l’embrione sepolto...
Sembrano cercarsi con segnali ignoti le solitudini vaganti nel chiasso delle folle. E’ un magico mistero quella scintilla nascosta in un gesto, una parola un silenzio talvolta. Così poi accade da sembrar per caso e invece tale non è quell’incontro cercato. Nel chiasso delle folle in un tempo improvviso nella sete che non...

Arte

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    Muovo passi di parole cammino piano poi corro salgo scale le scendo mi avvicino mi allontano mi discosto se troppo ti premo. Ti scruto dalle parole quando leggi o m’ascolti se taci o fuggi via è questo il mio...
Tremano le mani tese in un vuoto di distanza, nuoto controcorrente ora in uno sforzo estremo che pur non m’avvicina. Non posso fermarmi, che se fosse sarei perso, e tu se lì, sulla tua sponda, vicina che quasi ti tocco ma non ti chiedo aiuto. Sono così i miei...
Spudorate le farfalle e i colibrì e le api che fanno volando del bisogno piacere tra la bellezza dei fiori. E’ un bizzarro amplesso di colori e forme di liquide dolcezze che sparge senza tregua la vita nella vita. ...
  Guardo le fila ordinate di fiori dai colori uguali, le siepi squadrate a disegnare labirinti e gli alberi equidistanti, un disegno geometrico e sottomesso. Mi da tristezza quell’armonia fasulla, di forbici ed espianti di veleni e diserbanti. Allora mi rivolgo altrove, all’inquieta bellezza dei verdi selvaggi, allo stupore di un singolo fiore ignoto, alla mescolanza...
 Suona di nuovo la sirena della fabbrica a urlare la fine dell’assenza. I giorni leggeri scivolati nell’oblio cedono il passo ai ritmi scanditi da un diverso sudore. Una solitudine silente mi aveva carezzato con i raggi di sole tra i rami del giardino. Eppure, nell’immobile stare d’un ozio apparente, i mille accadimenti d’un pensare...