Affondo le mani nella sabbia
a dita aperte poi le sollevo
m’abbaglia il brillio dei granelli
che scivolano giù veloci
e così nulla mi resta
tranne il calore del sole
e quella voglia inquieta
che mi fa cercare ancora.
Vorrei prenderti ora
tra le mani
a dita larghe
farti sentire d’ognuna
la pressione sulla pelle
come fosse la conta
dei miei primi
dieci desideri
ma in quello spazio
lasciato così
mi sfuggi via
veloce
come...
Voglio parlarti d’un sogno
che ancora non s’è fatto
mescolando nell’attimo
tutto il nostro trascorso.
Voglio che ogni parola
ti strusci lenta sulla pelle
come fossa la mia mano
a scivolare...